José Mourinho contro il Pallone d'Oro ad Iniesta: "Il gol in finale lo avrebbe segnato anche un terzino"

José Mourinho

Neanche il clima natalizio rende più buono José Mourinho, l'allenatore portoghese non perde mai il suo piacere per la polemica e l'abitudine ad attaccare i propri avversari. In un'intervista concessa al bisettimanale portoghese A Bola, l'ex interista manifesta il suo dissenso per l'assegnazione del Pallone d'Oro 2010 al centrocampista del Barcellona e della Spagna Andres Iniesta. Più in generale, mettendo in discussione anche l'analogo riconoscimento per tecnici che molto probabilmente sarà assegnato al suo collega Vicente Del Bosque, lamenta chiaramente la scarsa considerazione ottenuta da lui e dalla sua Inter.

Non usa parole gentili per criticare la scelta di Iniesta come vincitore dell'ambito trofeo. Il blaugrana, in competizione con i compagni di squadra Messi e Xavi, probabilmente vedrà premiato il suo gol negli ultimi secondi della finale mondiale contro l'Olanda, una realizzazione che secondo Mou "avrebbe potuto segnare chiunque, anche un anonimo terzino". Secondo il portoghese il premio dovrebbe tenere contro dell'intero anno solare di un calciatore e non soltanto del picco, seppur storico, di una partita, il riferimento è ai 5 mesi di infortunio che hanno tenuto fermo Iniesta nel 2010.

Sicuramente più morbido il suo giudizio su Vicente Del Bosque, il tecnico campione del mondo con la Spagna sarà eletto miglior allenatore del 2010. Mourinho in questo caso non contesta la decisione ma ci tiene a far notare come il lavoro di allenatore di club sia decisamente più duro: "Un allenatore di club lavora e compete per 11 mesi l'anno, deve affrontare oltre 50 partite, ha la responsabilità totale sulla crescita e sugli alti e bassi dei giocatori e delle squadre. Quindi, inserire nella stessa categoria gli allenatori di club e i ct è decisamente ingiusto".

Lo Special One si salva cosi in corner, accusando piuttosto la Fifa per non aver concepito due diverse categorie per gli allenatori. Ma il portoghese è comunque formalmente ancora in gara per ottenere questo riconoscimenti, insieme al collega Pep Guardiola, ovviamente non ha dubbi su chi dovrebbe aggiudicarsi alla fine il premio: "Con l'Inter ho vinto tutto, di più non potevo fare!".

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