Moratti vuole lo stadio di proprietà e ricontatta Kerimov

Quando Massimo Moratti si mette una cosa in testa, le prova davvero tutte: se c'è un motivo per cui il presidente non molla l'Inter nonostante le complicanze economiche dovute ai rubinetti chiusi del gruppo Saras e l'indebolimento nel club della posizione che faceva capo agli esborsi del gruppo Pirelli, questo è certamente lo stadio di proprietà. Moratti vuole crederci fino alla fine, attratto dall'idea di poter un giorno rimanere nella storia anche come colui che ha regalato l'impianto nerazzurro al popolo dei nerazzurri.

Per arrivare a questo obiettivo è stata incaricata una finanziaria di intermediazione che vada a caccia di grossi soci di minoranza, e con qualcuno si sa anche più o meno come è andata a finire: senza sceicchi all'orizzonte, l'illusione era venuta da un investitore cinese presto defilatosi per andare a fare affari nella City londinese. Per il resto a farsi avanti fin qui sono stati soltanto dei kosovari, una presunta cordata a quanto dicono i ben informati, che al primo controllo incrociato sono stati subito allontanati da ogni trattativa. Insomma, si trattava in sostanza di loschi figuri con tanti soldini in mano ma di discussa provenienza.

Da qui nasce il nuovo tentativo del patron interista: coinvolgere Suleyman Kerimov nel progetto stadio nerazzurro. Moratti sarebbe disposto a cedere oltre il 40% del club all'attuale plenipotenziario e magnate che possiede l'Anzhi, basandosi su un primo discorso che fu affrontato in occasione della clamorosa cessione di Samuel Eto'o al club russo.

Ci fu un nulla di fatto che ebbe però nuova linfa, in termini di collaborazione, quando l'Inter ha provato in tutti i modi a convincere il reticente Sneijder ad accettare la soluzione Anzhi il quale arrivò ad offrire all'olandese ben 7 milioni di euro netti a stagione per 3 anni. Tutto rinviato, visto che Sneijder ha preferito la Turchia. Ma adesso Moratti vuole a tutti i costi un appuntamento a Milano (o a Mosca) con Kerimov, il quale resta sempre vigile e quanto pare interessato ad entrare in qualche modo nel calcio italiano. Se così sarà, il miliardario russo non è tipo da basso profilo...

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