Moratti da Borrelli chiarisce tutto

Ogni giorno che passa sembra sgonfiarsi sempre di più la vicenda relativa al coinvolgimento dell' Inter nel caso Telecom. Oggi era il turno di Massimo Moratti ad essere ascoltato all' Ufficio Indagini FIGC da Francesco Saverio Borrelli.
Un incontro molto atteso, non solo dai diretti interessati, e che, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe alleggerito di molto la posizione della società nerazzurra. Tanto da far dichiarare al termine all' ex capo del pool di Mani Pulite che definire questa vicenda come una nuova Calciopoli è sicuramente un " voler enfatizzare " e che " non so se questa indagine porterà a qualcosa" .
Un segnale abbastanza chiaro che sicuramente domani una certa stampa specializzata finirà per ignorare, mettendo in risalto il fatto che le indagini restano aperte. Si è in attesa infatti di sapere quando si potranno avere i fascicoli di indagine della Procura di Milano per la parte relativa al pedinamento dell' ex arbitro De Santis, e non solo, per analizzare se ci saranno prove per arrivare ad un capo di imputazione verso la società nerazzurra. Le ipotesi di una revoca dello scudetto, assegnato non per l' onestà dei suoi dirigenti ma per il comportamento truffaldino di quello delle squadre che la precedevano, presuppongono una condanna e una penalizzazione da parte degli organi di giustizia sportiva per reati che comportino una penalizzazione o una retrocessione.
Norme che probabilmente il commissario straordinario della Federcalcio Pancalli ancora non conosce. Parlare di imbarazzo da parte dei vertici federali per questa vicenda, senza avere in mano nemmeno una relazione da parte di chi, come Borrelli, è deputato a farlo, è sembrata quantomeno una sconveniente e affrettata presa di posizione. A meno che ci si basi per formare il giudizio su quanto scritto dai giornali...

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