L’avvocato del Napoli, Mattia Grassani, ha annunciato oggi che il club azzurro farà ricorso contro la squalifica di tre giornate comminata all’argentino Lavezzi per il presunto sputo al giallorosso Rosi nella sfida vinta dai partenopei sulla Roma sabato scorso. Il legale della società guidata da Aurelio De Laurentiis ha dichiarato a questo proposito, in un’intervista rilasciata questa mattina all’emittente radiofonica del capoluogo campano Radio Kiss Kiss: “Il ricorso è ufficialmente presentato alla Procura Federale ed alla Corte di Giustizia Federale, abbiamo accelerato i tempi di predisposizione affinché i giudici che domani alle 14 si riuniranno per discutere il reclamo, potranno averne tempestivamente piena cognizione. Ieri abbiamo avuto visione del cd rom contenente il filmato esaminato da Tosel. Non c’è nulla di nuovo, la nostra ultimazione del ricorso ha puntato sul fatto che ci sia piena affidabilità tecnica e documentale.”
Aggiungendo poi: “Il video, se sgranato e posto alla lente d’ingrandimento attraverso strumenti d’alta tecnologia, forse palesa qualche tipo di situazione o gestualità, ma il codice parla di affidabilità tecnica, che nel filmato originale di Sky però non esiste. Manca la certezza documentale, perché nella dimensione naturale del filmato non si vede alcuna fuoriuscita di liquido salivale dalla bocca di Lavezzi indirizzata verso Rosi. Inoltre la prova televisiva è utilizzabile, ai fini della squalifica di un calciatore, se e solo se offre, oltre ogni ragionevole dubbio, la certezza di una condotta violenta, ed anche sotto questo profilo, mancando la prova certa, documentale che il filmato non dimostra, abbiamo insistito per la revoca integrale delle tre giornate di squalifica. La squalifica di Lavezzi è presunta, deduttiva, induttiva, che si basa sul sentito dire. Ma questo non è il modo di procedere della prova televisiva.”
E concludento infine: “La Federazione ha espressamente stabilito che tale mezzo deve rispondere a rigorosissimi requisiti standard. Se mancano questi requisiti, come la piena affidabilità tecnica e quindi non si può passare al setaccio il filmato utilizzando strumenti sofisticati e dunque ci si può solo affidare all’occhio nudo umano; se manca l’affidabilità documentale, ecco che il supporto video che la procura deve presentare al giudice sportivo, la prova tv non può essere ammissibile. E questa è la battaglia che il Napoli sta conducendo. Non si può privare per tre giornate, solo su una presunzione o un semplice indizio, anche in vista della gara con il Milan, il Napoli di un giocatore importante come Lavezzi. Siccome la prova è unica e condivisa, nel nostro reclamo abbiamo chiesto di visionarlo in contraddittorio con i giudici e la Procura Federale, proprio per dimostrare che manca la prova certa della responsabilità di Lavezzi. Chiediamo la revoca della squalifica, solo in subordine la riduzione ma non sarebbe soluzione gradita, perché c’è un vizio procedurale a monte che è quello della inammissibilità della prova televisiva.”
pavelio
17 feb 2011 - 17:13 - #1Pienamente d’accordo.
mafiokizo
17 feb 2011 - 17:33 - #2Lo sanno tutti quello che ha fatto Lavezzi….
Deve essere sanzionato,a sputato a Rosi
Sinceramente 3 giornate di squalifica sono poche ci vorrebbero almeno 5 per quel essere…….
pavelio
17 feb 2011 - 17:57 - #3“Lo sanno tutti” non vuol dire niente. La prova deve essere evidente.
In dubio pro reo.
cesant
17 feb 2011 - 18:23 - #4e dove lasciamo il fair play e l’onestà? che schifo, vergogna… allora viva le risse da stadio, viva gli ultras, viva spaccarotella, viva chi ha fatto fuori Spagna, viva l’heysel, viva quello di catania, viva Ivan il terribile, viva la strage di Sheffield, viva tutto ciò che è anti-sportivo… perchè questo ci meritiamo sentendo queste dichiarazioni… provo vergogna!
pocho81
17 feb 2011 - 18:23 - #5E si chivu un pugno pericoloso in piena faccia un giocatore senza motivo senza provocazioni 4 giornate…Lavezzi ne merita 5?ou ma come sei messo???
_____luca
17 feb 2011 - 18:30 - #6quoto @cesant
viva il calcio vero
18 feb 2011 - 11:29 - #7quoto anch’io cesant
qui si parla di lealtà, perchè negare, perchè non capita mai di sentire un ammissione e prendere una squalifica giusta?
no il fatto è che chi non ruba è stupido, questo è il motto di questa pseudo nazione.
sarebbe bello sentire dal profondo lealtà e onestà, essere uniti tutti da nord a sud, sfottendoci quando si parla di calcio ma non arrivare mai ad insulti pesanti come sempre capita.
dico solo una cosa, viva l’ITALIA quella vera.