Una Lazio che ottiene il massimo con il minimo sforzo si coccola Hernanes e sfrutta la giornata positiva, guadagnando terreno sulle pretendenti alla Champions League. Il brasiliano è salito in cattedra in questa partita segnando il gol decisivo dopo pochissimi minuti, sfornando assist su assist e deliziando la platea con dribbling e tocchi sopraffini. Nel primo tempo la Lazio avrebbe potuto aumentare considerevolmente il vantaggio, ma Gillet si è superato in più di un’occasione, soprattutto su Hernanes.
Nella ripresa la Lazio cala il ritmo e rischia di gettare alle ortiche la partita perché il Bari, in almeno due occasioni (il pallone più ghiotto è sui piedi di Donati) mette i brividi alla difesa laziale. La Lazio prova a chiudere la partita con Sculli prima e poi con Kozak, ma Gillet è bravo ad evitare il 2-0. Entra Brocchi per mettere ordine a centrocampo, entra anche Zarate nel finale, per l’argentino solo 7 minuti, mentre Mutti tenta inutilmente il tutto per tutto schierando Rudolf, Ghezzal, Castillo e Alvarez negli ultimi minuti. Ma non serve a nulla, l’aquila vola a quota 48 in classifica.




Il tabellino
LAZIO-BARI 1-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORE: Hernanes al 6′ p.t.
LAZIO (4-2-3-1): Berni; Lichtsteiner, Biava (Stendardo dal 28′ s.t.), Dias, Radu; Ledesma, Matuzalem; Gonzalez (Brocchi dal 19′ s.t.), Hernanes (Zarate dal 40′ s.t.), Sculli; Kozak (Berardi, Scaloni, Bresciano, Floccari). All. Reja
BARI (4-3-2-1): Gillet; A. Masiello, Glik, Rossi, Parisi (Ghezzal dal 27′ s.t.); Gazzi, Almiron, Donati; Bentivoglio (Castillo dal 1′ s.t.), Alvarez; Okaka (Rudolf dal 27′ s.t.) (Padelli, Raggi, Codrea, Romero). All. Mutti
ARBITRO: Pierpaoli di Firenze 6
NOTE: spettatori: 23.000 circa. Ammoniti: Rossi, Matuzalem, Almiron, Ghezzal. Angoli: 5-1. Recuperi: 0′; 3′.





















