Basta chiacchiere mister: ora bisogna vincere

Mancano due giorni all’incontro tra Italia e Ucraina e dall’una e dall’altra parte rischiano di esserci delle assenze importanti.
La febbre potrebbe infatti bloccare Andriy Shevchenko, mentre per l’Italia invece il grande assente potrebbe essere Simone Perrotta, il quale ha riportato una distorsione alla caviglia sinistra in allenamento.
Penso che siamo tutti consapevoli che adesso non si può più sbagliare perché un’eventuale sconfitta comprometterebbe seriamente la qualificazione agli Europei del 2008.
Il primo ad esserne consapevole è proprio Roberto Donadoni che intanto si lamenta dell’eccessiva negatività che ruota intorno alla nazionale.
Le scelte di Donadoni non sono piaciute a buona parte della stampa e forse anche a una parte della dirigenza, ma il commissario tecnico non deve incorrere nell’errore che prima di lui fu di Arrigo Sacchi e poi di Cesare Maldini di lasciarsi trascinare nella ressa continua con i giornalisti.

La parola d’ordine è evitare di fare la fine dell’Italia di Bearzot che dopo la conquista del mondiale su otto gare ufficiali ne vinse una (3-1 col Cipro).
Ora occorre parlare poco, ricompattare il gruppo dei mondiali e soprattutto occorre far capire a coloro non rispettano la maglia azzurra che si può benissimo fare a meno di loro.
Dall’altra parte troveremo i motivatissimi uomini di Blokhin che oggi in conferenza stampa ha dichiarato senza mezze misure che l’Ucraina viene per vincere.
C’è da lottare e da soffrire.

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