L’insuperabile è tornato



Gigi Buffon, dopo un mesetto in cui è apparso a tratti quasi umano è tornato ad essere l’extraterrestre a cui eravamo abituati.
Gigi dall’inizio della stagione non si è macchiato di papere in stile “saponetta Mattolini”, ma anche lui come altri reduci dal mondiale non si trovava in una condizione ottimale, né fisica e né mentale.
Quando si parlava del momento non brillante vissuto da Buffon a cavallo tra agosto e settembre, il portiere della nazionale ha trovato tifosi che lo hanno difeso a spada tratta, contro le critiche mossegli.
Negare però che ci sia stato un momento in cui il portiere è tornato ad essere un umano significherebbe prendersi in giro.
Non raccontateci che il Buffon di Parigi o quello rigorista di Napoli è lo stesso Buffon vistosi in Germania o nella gara contro l’Ucraina.
Sabato sera all’Olimpico si è rivisto il Buffon del Campionato del mondo, quello che scompariva per poi riapparire in una frazione di secondo 5 metri più a destra col pallone in mano.
Decisivo più di ogni altro, il miglior portiere del mondo sabato sera è stato l’uomo decisivo soprattutto nei primi minuti della ripresa, quando l’Ucraina ci ha chiusi nella nostra metà campo.
Decisivo Buffon dovrà esserlo anche mercoledì nell’insidiosisima trasferta in Georgia, dove ci troveremo di fronte una squadra che gioca bene al calcio, con un modo di giocare simile a quello del Portogallo vecchi tempi, con molto possesso palla e poca vena realizzativi, ma che a differenza delle squadre forti per lunghi tratti della gara accusa cali di concentrazione.
Sarà durante quei cali che l’Italia dovrà colpire, per il resto dovranno pensarci Cannavaro e Gigi.

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