Under 21: mamma che Italia

Cambiano i selezionatori, cambiano i calciatori, cambia la dirigenza federale, ma resta immutata l’anima e il carattere dell’under 21.

Dopo la gara giocata col freno a mano tirato a Modena (eccezion fatta per i minuti finali dove abbiamo fallito almeno tre gol fatti) gli azzurri di Casiraghi vincono in trasferta ed eliminano la temibilissima Spagna .
Gli azzurri volano in Olanda, mentre la Spagna resta a casa perdendo anche la possibilità di qualificarsi per le Olimpiadidi Pechino.
Quella che era una tra le formazioni favorite del torneo si arrende ad una grande Italia che sul piano del carattere e dei nervi saldi non ha nulla a che vedere con le furie rosse.

Abbiamo dunque rovinato la festa che gli spagnoli si erano organizzati al meglio con tanto di fuochi d’artificio che a fine gara hanno salutato anziché il trionfo la resa degli idoli di casa.
La Spagna parte forte, e Curci dopo i primi minuti si supera su un colpo di testa di Gavillan.
Il forcing spagnolo all’inizio è terrificante, ma dura poco e man mano che passano i minuti gli azzurrini guadagnano metri.
Al 24° l’Italia passa. Chiellini si trova sulla strada di un pallone destinato a Palladino che lo colpisce, la palla rimbalza una volta e prima che tocchi terra per la seconda volta il capitano azzurro la calcia.

Il pallone scavalca il portiere Spagnolo Moya e si infila in rete.
Gli spagnoli subiscono il colpo e dopo nove minuti l’Italia raddoppia. Palladino va via in dribbling sulla sinistra, mette al centro un pallone che Montolivo colpisce al volo con tutta la forza che ha, fulminando per la seconda volta Moya. Un gol fantascientifico.
A quel punto l’Italia controlla in scioltezza fino al gol al 60° di Soldato che di testa trafigge Curci.
A quel punto la Spagna le prova tutte, tentando di mettere la partita sui binari della rissa, ma gli azzurri non si lasciano intimidire e non cadono nelle provocazioni portando a casa il risultato.
Grande Italia.

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