
Ieri l’Under 21 di Ciro Ferrara ha pareggiato in rimonta, 2-2 sulla sirena, contro i pari età tedeschi, un risultato che consente all’ex tecnico bianconero di mantenere l’imbattibilità sulla panchina degli azzurrini. Sicuramente Ferrara sta avendo ragione in molte delle scelte che ha fin qui operato, come quella di puntare su Manolo Gabbiadini, classe ‘91 vivaio Atalanta quest’anno in prestito al Cittadella: ieri il 20enne di Calcinate, Bergamo, ha dato il “là” alla rimonta siglando il gol dell’1-2, un bel diagonale che ha fatto accendere definitivamente i riflettori su di lui.
Eppure per gli appassionati dal palato più fino il suo nome non era sconosciuto: Manolo ha esordito in Serie A con la maglia dell’Atalanta (l’anno scorso contro il Parma, subentrando a partita in corso al posto di Simone Tiribocchi), quest’anno veste la maglia granata del Cittadella col quale ha fatto tre gol (uno al Modena, due alla Triestina) ed è già finito sul taccuino di alcuni grandi club come la Juve. Giuseppe Marotta già lo voleva alla Juve l’estate scorsa, l’Atalanta ha preferito non cederlo inserendolo nella trattativa che ha portato Ardemagni a Bergamo; ma Silvio Pagliari, agente del mancino attaccante, ammette che in estate se ne parlerà ancora.
Ha buoni rapporti proprio con Marotta e Paratici, e poi è stato insistentemente richiesto da Parma, Chievo e alcuni club inglesi, anche se “i nomi delle squadre straniere non li faccio neanche sotto tortura. Lasciamo crescere il giocatore in pace che è giovane. Non deve montarsi la testa, deve rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare. Nel calcio è facile passare da una settimana all’altra dalle stelle alle stalle“. Lui intanto lavora sodo sostenendo che i suoi idoli sono Ibra e Milito, ma a livello umano è un appassionato sfegatato di Cristiano Doni: “Un giorno vorrei tornare nell’Atalanta, squadra dove sono cresciuto e per la quale ho fatto sempre il tifo. Il sogno è quello. Giocare con Doni, il top, una persona che stimo tantissimo, per lui non ci sono parole“.

E proprio l’Atalanta del presidente Antonio Percassi ha deciso di tenere in stand-by il giocatore, perché sta valutando seriamente la possibilità di riscattarlo in estate per il massimo campionato. Manolo a parte, il papà camionista del ragazzo ha da pensare anche a Melania: li ha scarrozzati per lunghi anni a destra e a manca, ora si divide Cittadella, appunto, e Verona. La 28enne Melania Gabbiadini è infatti una delle più famose calciatrici italiane, punto fermo della Nazionale e del Bardolino col quale ha vinto tre scudetti segnando decine di gol.
E proprio nella città di Romeo e Giulietta che lei vuole rimanere, perché vince e si diverte: “Le offerte ci sono state, ma sono rimasta a Verona, dove penso al futuro. Amo il calcio, ma sono anche una tatuatrice, ho tre tatuaggi e ho fatto tre stelle pure a Manolo. Ho fatto il corso a Milano. E adoro la grafica. Quando smetto so cosa fare“. La Nazionale italiana femminile di Ghedin punta molto sulla Gabbiadini, come detto anche quella baby di Ciro Ferrara si è accorta di lui: per la felicità di papà che, come ammesso dallo stesso Manolo sulle pagine della Gazzetta qualche settimana fa “ci ha sempre incoraggiati“. E ora si gode i frutti dei suoi sacrifici.
Manuelciga
30 mar 2011 - 22:59 - #1Grande Manolo Gabbiadini…prodotto Atalantino!
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