Roma, DiBenedetto al lavoro: Baldini e Sabatini a un passo


"L'obiettivo per la cessione della As Roma è di chiudere entro metà aprile: siamo allineati alle aspettative. Il piano era di raggiungere un accordo complessivo entro fine marzo ed è stato fatto. Adesso vanno completate le parti legali e amministrative. Siamo decisamente sulla strada buona" così ha parlato ieri l'a.d di Unicredit, Federico Ghizzoni, che ha dunque fatto capire come manchi poco per il passaggio, definitivo e ufficiale, della Roma nelle mani (principalmente) dell'americano Thomas DiBenedetto. Quest'ultimo, che proprio oggi ha lasciato il nostro Paese, è già al lavoro per costruire la squadra che sarà.

Ovvio che per farlo dovrà scegliersi collaboratori seri e competenti, così ha subito preso contatti e sulla sua agenda si è appuntato il nome di Franco Baldini. L'ex dirigente proprio della Roma, attualmente insieme a Fabio Capello in Inghilterra, ha incontrato il magnate americano in Toscana e i due hanno parlato per circa un'ora, tracciando già un piano di massima per l'imminente futuro: si parla di un budget di 40-50 milioni per il mercato, ma il nodo da sciogliere ad oggi rimane quello dell'eventuale svincolamento dalla federazione inglese. Le premesse sono buone, anche a livello umano, come confermato dalle parole di DiBenedetto:

"Franco Baldini non lo conoscevo, non lo conosco, è uno che conosce davvero bene il calcio. Dunque mi piace moltissimo"


La Gazzetta poi riporta di fitti contatti proprio di Baldini con l'ex ds palermitano Walter Sabatini, che aveva già un impegno di massima con la Sampdoria per la prossima stagione ma che è molto allettato di entrare a far parte del nuovo progetto giallorosso:

"DiBenedetto ho dato la mia disponibilità per ricoprire l'incarico di direttore sportivo della Roma, ma a tutt'oggi non ho ancora firmato alcun contratto. Devo solo attendere il passaggio di consegne, con l'arrivo della nuova proprietà. Prima di dare la mia disponibilità a DiBenedetto ho dovuto esercitare il mio disimpegno con la Samp. L'ho fatto con una certa difficoltà perchè, fin dai primi incontri, mi ero reso conto di trovarmi di fronte a persone importanti. Sono rimasto assolutamente impressionato dalla professionalità, dalla cultura di vita e sportiva dell'intero gruppo dirigente della Samp, con in testa il presidente Garrone. Poi, però, ho dovuto fare una scelta diversa, quando mi è giunta la richiesta di DiBenedetto".

La nuova inizia a intravedersi. Concretamente.

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