Prandelli schierato, per lo scudetto tifa Napoli

cesare prandelli

Cesare Prandelli ha scelto la sua preferita per la corsa allo scudetto, il ct della nazionale in un'intervista rilasciata ai microfoni di Radio Crc ha dichiarato che nella lotta per la conquista del tricolore tiferà Napoli. L'ex allenatore della Fiorentina vede nei campani una reincarnazione del progetto dei Della Valle, ecco spiegato il motivo della sua scelta: "Rivedo la mia Fiorentina degli anni passati per la capacità di coinvolgere i tifosi e per la qualità della programmazione. Anche noi a Firenze volevamo lottare per questi traguardi, il Napoli sta dando una risposta straordinaria di compattezza e merita successi".

Tra i gol di Cavani e la fantasia di Lavezzi, Prandelli individua in un altro nome il segreto di questa stagione da record dei partenopei. Da allenatore non sorprende che la sua preferenza sia accordata ad un suo collega: "Ha il merito straordinario di valorizzare tutti i giocatori senza snaturare il suo modulo. Quando hai un impianto di gioco condiviso da chi scende in campo si hanno questi risultati: Walter è stato geniale nel capire le caratteristiche dei suoi calciatori ed ha messo a loro disposizione un tracciato. Non danno mai riferimenti, con due giocatori tra le linee: per le difese diventa difficile chiudere gli spazi. Mazzarri è il Maradona di questo Napoli".

L'allenatore dell'Italia si è detto molto soddisfatto del livello del campionato italiano, un torneo che si sta dimostrando equilibrato e di buon livello, nonostante spesso si senta parlare di un impoverimento del nostro calcio, in grado di offrire agli spettatori partite divertenti. Tornando alla corsa scudetto, Prandelli crede comunque nel Milan favorito, ma avvisa Allegri della difficoltà della sfida del Franchi contro i viola:

"Penso che possa essere molto importante la gara tra Fiorentina e Milan: i viola nell'ultimo periodo sono molto equilibrati e forti, hanno ritrovato uomini importanti e contro i rossoneri sarà un match tutto da vedere, visto che storicamente il Diavolo ha sempre sofferto al Franchi. Non sarà una passeggiata, anche se ritengo che lo scudetto sia in mano al Milan e solo loro possono perderlo".



Poi l'attenzione si è spostata su un tema più congeniale ad un commissario tecnico e cioè le sue scelte in merito alle convocazioni azzurre. Prandelli ha risposto a chi gli chiedeva come mai nelle sue convocazioni non compaiano nomi di estremi difensori che pur stanno facendo benissimo, per dire gente come De Sanctis, Storari o Sorrentino: "Io guardo ad un progetto rivolto al futuro ed uno come Viviano, per motivi anagrafici, rientra meglio in questo concetto. La mia responsabilità è quella di pensare ai prossimi anni".

Intanto i risultati del campo gli stanno dando ragione e incassa anche i complimenti di Fabio Capello che ha apprezzato questa Italia più tecnica: "È il tipo di fisionomia che voglio dare e c'è stata la disponibilità dei ragazzi. Non abbiamo fuoriclasse ma tanti buoni giocatori". In attesa dei prossimi impegni con la nazionale, Prandelli può godersi in tranquillità questo avvincente finale di campionato che potrà essergli utile anche a ricavare ulteriori segnali in chiave azzurra.

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