
Adriano Galliani non ha gradito le dichiarazioni in merito alla corsa scudetto di Cesare Prandelli, secondo l’amministratore delegato del Milan non è accettabile che il ct della nazionale si esprima in favore di una o dell’altra squadra in questa fase della stagione, un po’ come successe all’inizio dello scorso campionato quando Marcello Lippi pronosticò una Juventus vincente. Il dirigente rossonero per manifestare tutto il suo disappunto è arrivato perfino a telefonare Giancarlo Abete, nel corso della conversazione Galliani ha esposto le sue ragioni dicendosi “dispiaciuto e sorpreso” in seguito alle esternazioni del commissario tecnico azzurro.
Raggiunto a telefono dall’Ansa, Prandelli ci ha tenuto a spiegare meglio le sue dichiarazioni che, a suo modo di dire, sono state interpretate male, definendo tutta la vicenda un equivoco creato ad hoc per far salire le polemiche. L’ex allenatore della Fiorentina ha comunque ribadito la sua ammirazione per la stagione del Napoli, sottolineando però di non avere nessuna preferenza particolare: “Non tifo per nessuna squadra, ovviamente mi fa molto piacere che una società come il Napoli si stia organizzando per vincere lo scudetto: è un fenomeno che fa bene al calcio italiano”.
Tornando sulle sue parole, il tecnico ha poi fatto notare come lui abbia parlato anche benissimo del Milan, una squadra in testa alla classifica fin dall’inizio del campionato: “Mi dispiace se Galliani e i milanisti si sono arrabbiati, ma è una cosa che non esiste. Un equivoco creato da chi vuole mettere zizzania. Io ho detto chiaramente che il Milan è in testa da 24 giornate e merita il primato, certo ho aggiunto che con tre punti di vantaggio deve stare attento”.
Cesare Prandelli non è quindi un tifoso del Napoli dell’ultima ora, ma soltanto il commissario tecnico dell’Italia, nonché un grande uomo di calcio che per la posizione che occupa spesso viene chiamato a delle valutazioni. “Per quanto riguarda lo scudetto, io ribadisco il concetto che ispira da sempre la mia attività: vinca il migliore”, con queste parole il ct spegne sul nascere una pericolosa, quanto inutile, polemica di fine stagione.
rocksteady
06 apr 2011 - 23:04 - #1Il presidente del consiglio può tifare, sissignore. Anche il presidente di Lega (lui) poteva.
Prandelli no.
Che bello il calcio italiano.
lukedema
06 apr 2011 - 23:54 - #2Da milanista penso che certe volte sia meglio tener la bocca chiusa e lasciare il dubbio di essere un pirla che aprirla e darne la certezza
michele_
07 apr 2011 - 00:04 - #3Non capisco niente di calcio. Trovo normale che un CT della nazionale possa tifare per una squadra in particolare, o no? Perché è uno scandalo?
Quali sono le motivazioni? Non riesco a capire.
Grazie.
mericano
07 apr 2011 - 04:42 - #4Prandelli sara anche un grande uomo di calcio ma di stupidaggini ne ha gia dette parecchie, dagli elogi sperticati a Cassano e Balotelli al tifo per il Napoli. E no, il commissario tecnico della nazionale, si chiami Lippi o Prandelli, non puo pubblicamente dichiarsi simpatizzante di una squadra piuttosto che di un altra. Ha ragione Galliani a risentirsi
PS Non sono milanista!
_il_triplete_
07 apr 2011 - 09:53 - #5Ma galliani quando lippi (da alenatore della nazionale) diceva che avrebbe vinto la juve il campionato faceva telefonate in lega per bacchettare il C.T.?
Mi sembra di no… chissà perchè… mah!
_il_triplete_
07 apr 2011 - 15:17 - #6Invece lui il (geometra) galliani e il suo presidente si possono (vedi l’anno scorso) permettere di punzecchiare Balotelli (all’epoca giocatore dell’inter) elogiandolo come “FACCIA DA MILANISTA” e altro…