La Coca-Cola molla Rooney, confermata anche la squalifica per le parolacce contro il West Ham

wayne rooney

Dura poco la gioia di Wayne Rooney per il gol vittoria in Champions League contro il Chelsea, due brutte notizie rischiano infatti di rovinare il day after dell'attaccante del Manchester United. La prima è arrivata direttamente dalla Football Association che ha respinto il ricorso che il suo club aveva presentato in seguito alla squalifica di due giornate. Il giocatore aveva esultato in maniera poco ortodossa in occasione della partita contro il West Ham, nel corso della quale si era reso protagonista per la tripletta siglata. Il linguaggio offensivo usato di fronte alle telecamere gli farà quindi saltare la partita di campionato con il Fulham e la semifinale di FA Cup contro il Manchester City, a poco sono servite le pubbliche scuse.

L'altra brutta notizia di giornata invece va ad intaccare direttamente il portafogli del campione inglese. Dal 2005 il giocatore era legato attraverso un ricco contratto di sponsorizzazione alla Coca-Cola, l'accordo gli fruttava 600 mila sterline all'anno. L'azienda statunitense di Atlanta non ha digerito le tante bravate di Rooney, i comportamenti del giocatore rischiano di procurare un danno d'immagine al brand della famosa bevanda, per questo il contratto non è stato rinnovato. Ufficialmente la Coca-Cola non ha infatti parlato di licenziamento, ma di normale scadenza dell'accordo di partnership che durava da sei anni.

Certo questa storia non porterà sul lastrico l'inglese, il suo nome resta sempre molto appetibile e le altre sponsorizzazioni, tra cui quella con Nike e quella con EA Sports, per il momento reggono e gli garantiscono circa un milione di euro al mese, ingaggio incluso. Rooney dal canto sua ha chiesto scusa per il contestato festeggiamento, dichiarando allo stesso tempo di sentirsi comunque un capro espiatorio: "Non sono il primo giocatore a dire oscenità in tv e non sarò l'ultimo. Al contrario di altri che sono stati ripresi dalle telecamere, io mi sono scusato immediatamente: ma sono l'unico squalificato per aver pronunciato frasi volgari. Non mi sembra giusto, ma devo accettare la situazione e andare avanti".

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