Logo Blogo

Calciopoli: Il Csm censura la Casoria, processo a rischio

Pubblicato: 08 apr 2011 da Gabriele Capasso

Commenti dei lettori

Il collegio giudicante di Calciopoli con la Casoria, la Pandolfi e la Gualtieri in aula
La sentenza di primo grado del processo di Calciopoli è a rischio. Il giudice Teresa Casoria è stata censurata del CSM per le intemperanze verbali nei confronti di alcuni suoi colleghi. Per quanto il presidente della nona sezione sia stata assolta dai capi d’imputazione più gravi questa decisione rischia di condizionare la Corte d’Appello che il 20 maggio prossimo, a seguito di un rinvio apparso strategico, deciderà finalmente sull’ennesima istanza di ricusazione presentata dai PM del processo Calciopoli Narducci e Capuano.

A memoria è difficile ricordare una doppia istanza di ricusazione contro un giudice da parte di pubblico ministero nello stesso processo, ma nel procedimento contro Moggi e gli altri presunti appartenenti alla “cupola” del calcio italiano c’è anche questa anomalia. Narducci e Capuano sono stati oggi testimoni contro la Casoria di fronte al Csm.

L’istanza di ricusazione di fronte alla Corte d’Appello si basa paradossalmente proprio su questo: il fatto che i due abbiano testimoniato delle intemperanze verbali che regalano i burrascosi rapporti all’interno della nona sezione del tribunale non renderebbe sereno il giudice quando sarà chiamato a pronunciare un giudizio sulla vicenda di Calciopoli.

I due PM hanno perso il controllo del processo da tempo. I testimoni dell’accusa sono diventati armi per gli avvocati delle difese, la “scoperta” delle intercettazioni che riguardavano altre squadre (quelle che Narducci sosteneva non esistessero nel suo celeberrimo “piaccia o non piaccia non ci sono telefonate di Moratti ed altri dirigenti“), il teorema delle schede svizzere non intercettabili è caduto, l’attribuzione delle stesse ad arbitri in attività (fatto che di per sé non può rappresentare una prova di colpevolezza, tanto meno in un processo penale) non è convincente e troppe volte i carabinieri che hanno guidato l’inchiesta sono apparsi inefficaci durante le loro deposizioni.

Con questo quadro non è così incredibile che siano i PM a voler provare ad azzerare tutto, anche se renderebbero così inevitabile la prescrizione del reato di truffa sportiva. Le tensioni fra la Casoria e gli altri giudici della nona sezione appaiono insostenibili, in particolare i due giudici a latere Gualtieri e Pandolfi, al punto da rischiare la paralisi. La giudice si è difesa dalle accuse facendo capire che nessuno vuole una sua sentenza su Calciopoli:

La procura di Napoli ha chiesto al presidente del tribunale di fare qualcosa per farmi astenere, la Pandolfi ha reiterato questo invito ma io non avevo nessun motivo per non fare il processo Calciopoli. Ho sostenuto l’accusa in processi importantissimi, ho iniziato rappresentando al procura contro Raffaele Cutolo e la nuova camorra organizzata a fine degli anni ‘70. Io ho fatto processi importantissimi. Cutolo è rimasto in galera da quando l’ho accusato. Aldo Semerari minacciava. Mi dicevano ‘i servizi segreti ti tagliano la testa se non dici che Cutolo è pazzo‘. Non avevo alcun interesse in questo processo, il calcio non lo conosco, non tifo per nessuno quindi fare il processo era il mio dovere. Ci si astiene se c’è motivo di farlo perché svolgere i processi è un dovere. Due sentenze della corte d’appello sulle precedenti ricusazioni hanno ribadito che era un dovere andare avanti. Devo notare come è stato strumentalizzato in tutti i modi questo procedimento. Il pm Beatrice addirittura si era lamentato perchè facevo cominciare il processo troppo in fretta. Quando vennero rigettate le richieste per le parti civili si rischiava la paralisi di Calciopoli perchè il pericolo era di avere in udienza come parte civile ogni singolo tifoso di calcio. Invece siamo arrivati alla fine del dibattimento. Piuttosto vedo i pm renitenti a fare la requisitoria. Hanno chiesto indagini supplementari e avuto un teste (ndr l’ex arbitro Nucini) che è stato ammonito perché rischiava di non risultare attendibile.

Ora non resta che attendere il 20 maggio la decisione definitiva sulla nuova istanza di ricusazione, intanto sono in calendario delle udienze nelle quali i Pm dovrebbero finalmente aprire la loro requisitoria. Potrebbe essere l’ultimo atto del processo.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (nessun voto)
condividi condividi
6 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • altrimenti_ci_arrabbiamo

    08 apr 2011 - 17:27 - #1
    0 punti
    Up Down

    quindi?
    tutto a pappa e ciccia?

  • Commento #2 (-6 punti) - 08 apr 2011 - 17:27 - Apri commento
  • Micromacro

    08 apr 2011 - 17:53 - #2 (nascondi)
    -6 punti
    Up Down

    Meglio. Tempo sprecato. si tratta di una telenovela di cui non importa proprio a nessuno. Solo qualche irriducibile juventino, convinto che la sua squadra sia stata vittima continua a sperare in una riassegnazione dello scudetto dato all’Inter, a seguito della penalizzazione inflitta a chi le stava davanti in classifica. Tutti gli altri conoscono già la verità, senza bisogno che un giudice la stabilisca: Moggi e Galliani facevano il bello e il brutto tempo in Serie A, ai danni delle altre.

  • Profilo di Superpyno

    Superpyno

    08 apr 2011 - 18:47 - #3
    1 punto
    Up Down

    Irriducibile juventino? Moratti ladrone e barabba.

  • Profilo di rocksteady

    rocksteady

    08 apr 2011 - 20:06 - #4
    -3 punti
    Up Down

    Non si chiamano “irriducibili” gli ultras delle squadre? Irriducibile juventino. E’ corretto. Ha specificato di che squadra è l’irriducibile.

  • Profilo di domi72

    domi72

    08 apr 2011 - 20:37 - #5
    0 punti
    Up Down

    Processo ridicolo e tutti innocenti. Le chiacchere dei tifosi rimangono chiacchere, i fatti portati in processo dicono che sono tutti innocenti e non c’è solo Moggi, ma ce ne sono a decine di poveracci accusati per niente.

  • Profilo di tredix

    tredix

    08 apr 2011 - 20:51 - #6
    0 punti
    Up Down

    @Micromacro:
    Le tue dichiarazioni a fronte di un processo vero e di tale portata (al contrario di quello che in meno di 20 giorni mandò la Juve in B) sono quantomeno vergognose. Quella che definisci telenovela non è che non importa a nessuno, al contrario non importa agli interisti che vedono la loro squadra al centro di uno scandalo (farsopoli) non riportato dai media (al contrario della vessazione mediatica subita dalla Juve). Sei il classico italiano che nasconde le magagne sotto il letto. Questo atteggiamento non rappresenta una vergogna puramente calcistica, ma strettamente umana.