Marotta realista: "Per la Champions sarà molto dura"


Nonostante la rocambolesca vittoria di ieri contro il Genoa abbia riacceso qualche flebile speranza in casa bianconera, il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, non sembra credere molto nelle possibilità dei suoi di riuscire a riacciuffare il quarto posto in classifica (attualmente distante sei punti) che consentirebbe agli uomini di Delneri di qualificarsi per il turno preliminare di Champions League. Queste le sue parole nell'intervista rilasciata questa mattina a Radio Anch'io Sport:

"Bisogna essere realisti, perchè il distacco tra noi e la zona Champions è tanto, sei punti sono molti. Ma abbiamo il dovere di crederci. E comunque abbiamo dimostrato di saper reagire. La pressione che c'è intorno alla Juve è forte: il tifoso è abituato a vedere la sua squadra vincere, in questi quattro anni dopo Calciopoli il credito si è un pò consumato, e ogni domenica bisogna fare certe partite per dimostrare qual'è la maglia che si indossa. C'è anche la componente di fortuna che gioca in favore di uno o degli altri: il Napoli non ha avuto infortuni, noi tanti, del resto il calcio è molto esasperato sul piano agonistico e i problemi muscolari e traumatici sono all'ordine del giorno. E di questo va tenuto conto con una rosa numerosa."

L'ex dirigente sampdoriano interviene poi sul caso Buffon-Storari:

"Non esiste nulla, Gigi è il portiere titolare della Juve: la scorsa estate abbiamo dovuto ingaggiare un altro bravo portiere come Storari, poi Buffon è rientrato dall'infortunio, e nella gara con la Roma i medici non hanno reso disponibile Buffon. E comunque mi è difficile pensare che una società come la Roma che deve ancora trovare una sua struttura possa aver intavolato un discorso sui giocatori del futuro: con noi sicuramente non lo ha fatto."

Marotta conclude con un'attestato di stima nei confronti del tecnico Gigi Delneri:

"I nostri tifosi sono esigenti, perchè la Juve ha sempre abituato a partite di alto livello e ha raggiunto obiettivi importanti: in questi anni non abbiamo regalato molto e il credito si sta esaurendo. Delneri ha fatto un grande lavoro su una squadra che deve crescere: lo stesso Napoli che viaggia a velocità stratosferica è stata costruita col tempo. Ci vuole pazienza. Non è detto poi che con i soldi si ottengono i risultati sperati. In questo campionato sono stati cambiati tantissimi allenatori: noi siamo stati criticati perchè non avevamo cambiato il nostro quando le cose non stavano andando. Poi abbiamo recuperato, anche se quella attuale non è la posizione che avremmo voluto. Ma Delneri ha dovuto fare i conti con una rosa decimata, noi abbiamo utilizzato 35 giocatori per via dei tanti infortuni. Siamo una delle poche squadre che pur non avendo un ruolino di marcia eccellente non ha cambiato il suo allenatore."

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