Zeman, non era meglio giocarla?


Il Lecce di Zeman, è noto, è stato in prima linea col suo allenatore per far rinviare non solo la partita della Juve ma anche quelle di chi aveva almeno due nazionali in squadra. Così oltre Juve-Brescia e Triestina-Cesena, la settimana scorsa non si giocò neanche Frosinone-Lecce, rinviata al primo di novembre per l'assenza dei due difensori Diamoutene e Petras.
Ebbene il boemo ritorna in panchina con i suoi due gioielli ma, mentre lancia Diamoutene dal primo minuto nella gara casalinga contro il Rimini, per il nazionale slovacco è solo panchina. Al quinto minuto succede però il patatrac: Ricchiuti lanciato a rete verso Benussi viene falciato e atterrato malamente da Diamoutene. Ultimo uomo e espulsione, salentini in 10 per quasi tutta la partita.

Pazienza, verrebbe da dire, così Zeman corre ai ripari e sostituisce l'attaccante Tulli proprio con Petras, che in settimana ha guidato il naufragio casalingo della "sua" Slovacchia contro la Germania. Lo stopper fa il suo ingresso in campo, il Rimini batte la punizione scaturita dal fallo e proprio Petras fa una deviazione scriteriata che batte Benussi. Da lì in poi per i romagnoli la partita si mette in discesa e alla fine strapperanno una preziosa vittoria.

A questo punto la domanda che sorge spontanea è una: caro Zeman, tu che ti fai fautore di mille battaglie e prendendo spunto dalle angherie degli altri ti ritrovi ad avvantaggiarti delle situazioni, beh, non facevi meglio a giocarla la partita di Frosinone? Chissà il primo novembre cosa combineranno Diamoutene e Petras!

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