Premier League sempre più a stelle e strisce: anche l'Arsenal agli americani

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La Premier League è sempre meno inglese, gli investitori stranieri stanno mettendo le mani sui club d'oltremanica un po' alla volta, ora è il turno dell'Arsenal, diventato in questi giorni dell'imprenditore americano Stan Kroenke. Sale così a cinque il numero di squadre in mano a proprietari a stelle e strisce, mentre sono ora ben dieci su venti le società non inglesi nella proprietà. Un fenomeno iniziato anni fa e che sta assumendo proporzioni sempre più rilevanti, non sempre i benefici sono all'altezza delle aspettative, basti ricordare tutti i debiti contratti da Glazer con il Manchester United e dal duo Gillett - Hicks con il Liverpool.

Stan Kroenke aveva già iniziato ad accumulare azioni dei Gunners dal 2009, partito da un esiguo 9,9%, in questi due anni è arrivanto a possederne il 29,9%. Adesso con l'acquisizione delle quote di Lady Nina Bracewell-Smith (16%) e di Danny Fiszman (16%) la sua quota è salita fino al 63%, l'investimento sostenuto è di oltre 700 milioni di sterline. Ora, secondo le regole del "Panel on Takeovers and Mergers", l'americano dovrà formulare un offerta pubblica per l'acquisizione del restante 27%, attualmente in mano a Alisher Usmanov, magnate russo dell'acciaio.

In America Kroenke è considerato il padre dello sport professionistico in Colorado grazie alle sue partecipazioni in tutte le società sportive più importanti dello stato, la sua presenza si estende dal calcio con i Colorado Rapids, al basket con i Denver Nuggets, passando per l'hockey sul ghiaccio con i Colorado Avalanche. Il nuovo proprietario ha specificato subito di aver in serbo grandi progetti per la squadra del nord di Londra: "L’Arsenal è un club fantastico, con una grande storia e tradizione, e un ottimo allenatore in Arsene Wenger. Vogliamo costruire su una base già molto ricca, e portare la squadra a nuovi successi".

Entusiastiche anche le parole dell'allenatore francese: "Ho lavorato con lui negli ultimi anni e ho potuto constatare che tiene a cuore il destino dell’Arsenal. Sa che il club è importante, che ha ambizioni e una grandissima tradizione: sicuramente conosce il modo per portarci a vincere in un progetto a lungo termine". La manovra finanziaria è stata accolta positivamente anche dei tifosi che evidentemente non temono di incorrere in una gestione sciagurata come quelle di Glazer e altri a lui simili, almeno nei risultati.

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