
Aggiornamento: La penalizzazione inflitta allo Zenit San Pietroburgo è interamente dipendente dal non aver schierato nessun giocatore under 21, nato cioè dopo il 1 gennaio 1990. Non è vero invece che nell’undici di Spalletti non fossero presenti calciatori di nazionalità russa, lo dimostra il fatto che il gol del pareggio è stato siglato da Zyryanov assistito dal suo connazionale Anyukov.
Luciano Spalletti paga caramente una leggerezza commessa in occasione dell’ultima giornata del campionato russo che vedeva impegnato il suo Zenit contro il CSKA Mosca. L’allenatore toscano contro il club della capitale non ha schierato nessun giocatore di nazionalità russa, per questo la federazione ha invalidato il risultato di 1-1 ottenuto dai campioni di Russia assegnando la vittoria a tavolino per 3-0 ai moscoviti. A causa di questa penalizzazione lo Zenit perde il secondo posto in classifica e scivola fino al quinto, raggiunto proprio dal CSKA che in virtù dello scontro diretto si piazza in quarta posizione.
Come se non bastasse la Federazione russa ha anche inflitto al club di San Pietroburgo una multa di 200 mila rubli, circa 5 mila euro, per non aver fatto scendere in campo, nella stessa partita, nessun giocatore di età inferiore ai 21 anni. La leggerezza è già costata il posto a Vladislav Radimov, responsabile della compilazione della lista di convocati. Intanto Spalletti, che assolve i suoi collaboratori, si è giustificato dicendo di non sapere che la sua scelta avrebbe fatto incorrere il club in una penalizzazione, pensando, erroneamente, che tale violazione avrebbe portato soltanto ad una sanzione pecuniaria.
fate_ride
14 apr 2011 - 16:45 - #1se una regola così esisteva in italia l inter stava fresca
il-moderatore-di-ignoranza
14 apr 2011 - 17:29 - #2in realtà la regola infranta prevedeva di schierare almeno un u21 in campo, di russi ce n’erano 3
skalka
14 apr 2011 - 17:41 - #3@il-moderatore-di-ignoranza Grazie per la precisazione, ho approfondito la questione e corretto l’articolo.