Palermo, Zamparini ha scelto il dopo-Rossi: Vincenzo Torrente


Siamo nell'ambito delle indiscrezioni, delle supposizioni, delle bocche cucite di fronte ai microfoni ma ciarliere a telecamere spente: Maurizio Zamparini non dorme la notte, vuole di più dal suo Palermo, che siano risultati importanti sullo stile di Napoli e Udinese, che sia entusiasmo, linfa vitale, una scossa, l'ennesima. Così, dopo il "mea culpa" di una settimana fa (quando dichiarò un suo errore allontanare Rossi), il 2-2 beffardo di domenica scorsa contro il Cesena ha rimesso in moto i roventi neuroni dell'imprenditore friulano, ormai rassegnato per questa stagione (ma la settimana prossima c'è la Coppa Italia!), non di certo per la prossima.

Nonostante Zamparini continui ad andare avanti senza direttore sportivo, le idee per il Palermo che verrà di certo non gli mancano, a partire dal nuovo allenatore. Sfoglia e risfoglia la margherita, alla fine ha deciso di scommettere su un uomo nuovo, un po' come ha sempre fatto il buon Cellino in quel di Cagliari: ebbene, secondo Sport Mediaset, Vincenzo Torrente sarà il prossimo allenatore dei rosanero. L'ex difensore di Cetara, quest'anno artefice della miracolosa stagione del Gubbio (prima nel Girone A di Prima Divisione e a un passo da una storica promozione in Serie B), ha passato una vita al Genoa, prima come calciatore (per 15 anni!), quindi come allenatore (dalla prima squadra come traghettatore alla Beretti).

Quest'anno ha reso il Gubbio la squadra più spettacolare della Prima Divisione (seconda forse solo alla Nocerina della vecchia volpe Auteri), il patron palermitano a questo punto vuole proprio fare il colpo ad effetto, scommettendo come è solito lui fare, però con i calciatori. E il diretto interessato, che ne pensa? Ovvio, c'è prima da completare l'opera, portare cioè matematicamente la piccola formazione umbra in cadetteria, poi eventualmente se ne potrebbe parlare:

"Se fosse vero mi farebbe piacere perché il Palermo è una società importante e ambiziosa con un presidente che vuole puntare in alto. Zamparini? Non ci ho parlato e non so nulla. Il mio modulo? Il modulo dipende dai giocatori che si hanno a disposizione. A me piace giocare con il 4-3-3, ma questi sono discorsi prematuri perché non so nulla del Palermo. Se mi spaventerebbe lavorare con Zamparini vista la sua fama da mangia allenatori? No, ho fatto la gavetta e se mi capitasse un'occasione del genere non direi di no. Anzi, sarebbe un sogno".


E sul momento attuale del Palermo:

"Con Delio Rossi, che conosco e so come lavora, ha avuto un periodo ottimo e poi è andato incontro ad alcune difficoltà. Ma si tratta di una squadra di valore e Rossi, che ho avuto come allenatore, è un ottimo tecnico. In rosanero ci sono dei calciatori interessanti, però non conosco le problematiche a cui è andato incontro durante la stagione. Un giocatore che mi piacerebbe allenare? Tanti, il Palermo ha molti giocatori bravi. Uno su tutti, Pastore".

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: