Liga, il Barcellona in fuga. Sarà decisiva?



Con questo contestatissimo gol di mano di Sergio Agüero l’Atlético Madrid riesce a superare in rimonta il Recreativo Huelva (in vantaggio con Javi Guerrero) al Vicente Calderón e a issarsi al secondo posto della Liga dietro allo scatenato Barcellona. Ma quanta fatica per i colchoneros! Sotto fino al 70’, riescono a pareggiare con un rigore di Fernando Torres e dopo sette minuti passano con questo astuto tocco di mano del “Kun”, convalidato dall’arbitro Pérez Lima.

Ma peggio dei cugini, nell’anticipo di sabato, avevano fatto i blancos del Real Madrid, stesse difficoltà al Coliseum Alfonso Pérez, ma risultato opposto grazie alla rete di Alexis che ha regalato la vittoria al Getafe del vendicativo ex Bernd Schuster. Davvero pessima la prova degli uomini di Capello che ha riproposto Ronaldo al posto di Cassano dall’inizio del secondo tempo, ripagato dall’ex fenomeno con un doppio giallo che gli è valso la doccia con un paio di minuti di anticipo. Tempi duri per Don Fabio che domenica riceve al Bernabeu il lanciatissimo Barcellona (già a più cinque sui rivali) dopo la non scontata trasferta di Bucarest.


Dal canto loro i blaugrana hanno iniziato alla grande la settimana più dura del loro autunno (Siviglia, Stamford Bridge, Bernabeu) battendo per 3-1 gli andalusi, salendo a quota 16 e vendicando lo 0-3 di Montecarlo in Supercoppa Europea, rimasta l’unica sconfitta stagionale degli uomini di Rijkaard. Ronaldinho risponde alle velate critiche (certamente un po’ artificiose e provenienti più dall’esterno che dall’interno del club) a suo modo: con una doppietta da fermo (rigore e punizione) e una magistrale direzione del gioco d’attacco che sembra non risentire dell’assenza di Eto’o grazie anche alle belle prestazioni dei vari Gudjohnsen, Saviola, Giuly e Messi, autore del 3-1. Il Siviglia è rimasto in partita per un intero tempo, ma poi il 2-1 di Ronaldinho due minuti dopo il pareggio del solito Kanouté ha messo in ginocchio gli andalusi che si sono confermati ottima squadra ma ora inseguono a quattro punti.


Si blocca a quota 13 il Valencia che incassa la prima, inattesa, sconfitta stagionale a Vigo contro un ritrovato Celta: Baiano, Iriney e Canobbio rispondono a Navarro e Morientes (inizialmente in panchina) mentre si segnala per nervosismo l’Under 21 Gavilán: subentrato nel finale, rimedia due gialli in due minuti e lascia la squadra in dieci per l’assalto finale. Errori di crescita per i giovani di Quique Flores che ora segue il Barcellona a tre punti di distacco in compagnia dell’Atlético.


Nelle altre partite, il Deportivo La Coruña manca l’aggancio al secondo posto facendosi recuperare a Siviglia il gol di Arizmendi da un rigore allo scadere segnato da Robert per il Betis, mentre il Saragozza apre la sagra delle vittorie esterne espugnando per 3-1 San Sebastián (Real Sociedad ultima e in crisi nera) con una doppietta del solito Diego Milito e un gol di Diogo a rispondere al vantaggio dei padroni di casa con Prieto, e si porta a quota 10 con Huelva e Getafe. Il Maiorca passa a Valencia col Levante (gol di Arango) e raggiunge il Villarreal (0-0 con l’Espanyol) a 8 punti; il Santander espugna Pamplona con un rigore di Felipe Melo e sale a quota 5 mentre l’Osasuna è raggiunto dal Celta insieme al Levante. In coda, finalmente segnali di vita da parte dell’Athletic Bilbao: Yeste (doppietta) e Iraola consentono ai baschi di vincere a Tarragona (autogol di Sarriegi e Makukula) e per la prima volta in stagione hanno tre squadre alle spalle.

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