Sebastian Giovinco vede Parma nel suo futuro e intanto sogna gli Europei

sebastian giovinco

Sebastian Giovinco l'estate scorsa ha scelto Parma per lanciare definitivamente la sua carriera, per lui che è juventino dalla nascita non deve essere stato semplice, ma alla lunga la sua decisione lo sta premiando. La Juventus non è certo protagonista di un campionato memorabile, lui in compenso sta dando un contributo importante alla salvezza dei ducali e, contemporaneamente, ha conquistato la nazionale maggiore di Cesare Prandelli, non male come rivincita.

Sabato sera il suo gol, il sesto stagionale, ha spianato la strada per la vittoria casalinga contro l'Inter, successo consolidato poi da un altro juventino in esilio, Amauri. Ieri sera il talentuoso attaccante è stato ospite di Premium Football Club, ha parlato del recente successo sui nerazzurri, della sua avventura in Emilia e dei progetti per il futuro. Ha spiegato così le ragioni del successo del suo Parma sui campioni d'Italia e d'Europa: "Contro l'Inter abbiamo fatto la partita perfetta: è stato un grande passo avanti e speriamo di poterla centrare la matematica salvezza prima possibile. Sui nerazzurri posso dire che mi è sembrata una squadra senza eccessive motivazioni, giustificazione anche concepibile dopo i successi dell'anno scorso".

Il passo falso della squadra di Leonardo significa probabilmente il definitivo abbandono di ogni velleità in chiave scudetto, anche la Formica Atomica è di quest'idea: "Non so se ho ucciso i sogni scudetto dell'Inter, di sicuro con la sconfitta del Napoli, solo il Milan può perderlo: al 99% lo vincono i rossoneri. Il Milan è una grande squadra e chiunque gioca fa la differenza". Sicuramente senza il suo gol la partita di sabato avrebbe potuto prendere una strada diversa e, chissà, magari portare i tre punti alla milanese.

Quando si parla con Giovinco ovviamente è impossibile non tirare in ballo quello è che il suo più grande amore, la maglia bianconera. Il fantasista non ha mai fatto mistero di sognare di affermarsi con la Juventus, adesso però ai sentimenti preferisce anteporre un certo pragmatismo: "Non è giusto parlare di vendetta nei confronti della Juve a proposito della doppietta che ho fatto ai bianconeri: è vero che era la partita che sentivo di più, ma io sto pensando solo al Parma, poi se ne riparlerà a fine stagione visto che sono ancora in comproprietà. Se dipendesse da me decidere se rimanere a Parma o tornare a Torino? L'anno prossimo ci sono gli europei e io voglio giocare, quindi penso sia più facile Parma".

Giovinco non si aspettava di vedere i suoi ex compagni così in basso a questo punto della stagione. Da buon conoscitore dell'ambiente torinese ha individuato nei troppi cambiamenti, l'origine delle delusioni bianconere. Comunque non sono problemi che lo toccano, adesso è totalmente dedito alla causa Parma, con una salvezza ancora tutta da raggiungere. A giugno, a bocce ferme, inizierà a pensare al suo futuro, nessuna soluzione è esclusa, visto che per la Juve si parlerà ancora una volta di mezza rivoluzione e chissà che alla fine Marotta non deciderà di puntare su di lui.

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