"Finocchio, mettila fuori": l'arbitro lo caccia, ma Finocchio è il cognome del giocatore


Versioni contrastanti su questo strano episodio. C'è chi afferma che Paolo Magnani, allenatore della Primavera del Bologna, oltre ad aver litigato con il suo collega, Tiziano De Patre, abbia a lungo deriso Finocchio, giocatore del Parma, prendendolo di mira per il suo cognome. Ma la versione ufficiale è un'altra.

A pochi minuti dalla fine Francesco Finocchio, ex under 17 azzurro, si invola verso l’area avversaria e un calciatore rossoblu cade. A quel punto il tecnico del Bologna grida “Finocchio, metti fuori la palla”. L’arbitro Donati di Ravenna estrae il cartellino rosso per il tecnico dei felsinei. “Se non lo chiamavo Finocchio come avrei dovuto chiamarlo?”, si è chiesto Magnani in un'intervista al Corriere dello Sport.

A salvare Magnani dalla decisione dell'arbitro Donati ci ha pensato il Giudice sportivo Battaglia. Resta invece l'ammonizione con diffida a carico del tecnico del Bologna, “per avere, al 45° del secondo tempo, rivolto all’allenatore della squadra avversaria espressioni irriguardose”.

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