Logo Blogo

Diluvio di Perugia: per Moggi ci fu un "complotto"

Pubblicato: 21 apr 2011 da Celephais

Commenti dei lettori


Nella puntata di questa sera della trasmissione La Tribù del Calcio, rubrica di Premium Calcio condotta da Paolo Ziliani, oltre alla già citata intervista a Pavel Nedved, andrà in onda un reportage sull’incredibile sfida Perugia-Juventus, disputata sotto il diluvio nel capoluogo umbro il 14 maggio del 2000, che costò lo scudetto ai bianconeri a favore della Lazio. All’interno del servizio, alcune interessanti dichiarazioni dell’ex dirigente juventino, Luciano Moggi, il quale ha insinuato, la possibilità di un “complotto” ai danni dei suoi:

“Sono stato accusato di essere il grande manovratore del calcio: spiegatemi allora come ho fatto a perdere uno scudetto giocando il match decisivo in piscina. La verità è che la Juve avrebbe dovuto andarsene, invece siamo rimasti lì alla mercé di chi decideva e quando siamo scesi in campo non c’eravamo più. Collina? Sicuramente parlò al telefono con qualcuno: di chi si trattasse, non lo sapremo mai. Dico solo che da regolamento la sospensione non può durare più di 45 minuti: Collina invece aspettò quasi il doppio”.

Queste invece le parole dell’ex presidente del Perugia, Luciano Gaucci:

“Prima della partita minacciai i miei giocatori: se non avessero battuto la Juventus, io sarei dovuto scappare da Roma, ma loro se ne sarebbero andati per 3 mesi in Cina in tournèe. E al designatore durante il diluvio dissi: sia chiaro che se sospendete questa partita, io non la gioco mai più”.

Dice poi la sua, il giocatore che ai tempi indossava la fascia da capitano del club torinese, l’attuale allenatore del Siena, Antonio Conte:

“Capimmo subito che la partita non sarebbe mai stata rinviata per paura che da Roma arrivassero i laziali e scoppiassero disordini. In settimana avevamo ricevuto attacchi durissimi, erano tutti contro di noi”.

Conferma anche da parte del suo omologo perugino di quell’incontro, Renato Olive:

“Il campo era davvero impraticabile. Conte diceva che la palla non rimbalzava e aveva ragione, ma al minimo rimbalzo io dicevo: ecco, rimbalza! Ricordo che anche l’anno prima eravamo stati arbitri dello scudetto, con quel Perugia-Milan 1-2 che lo consegnò ai rossoneri a discapito della Lazio: fummo sbattuti in Giappone per punizione e non ricevemmo alcun premio salvezza. Insomma non volevamo fare la stessa fine e poi Gaucci ci telefonava ogni giorno, faceva pressioni: diceva che Perugia-Juventus avrebbe cambiato la nostra vita nel bene o nel male”.

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (1 Voti | Media: 5 su 5)
condividi condividi
4 commenti

Commenti dei lettori

Nascondi commenti anonimi
  • Profilo di puma

    puma

    22 apr 2011 - 00:29 - #1
    0 punti
    Up Down

    “il giocatore che hai tempi indossava la fascia da capitano del club torinese”
    Complimenti per la conoscenza della grammatica italiana… -_-’

  • Profilo di celephais

    celephais

    22 apr 2011 - 10:00 - #2
    0 punti
    Up Down

    No, è che a volte sfuggono anche rileggendoli più volte, pardon ;)

  • Profilo di magicmauri

    magicmauri

    22 apr 2011 - 11:30 - #3
    0 punti
    Up Down

    La Juve aveva 9 punti di vantaggio sulla seconda a poche giornate dal termine del campionato. Se ha perso lo scudetto non è certo per la partita di Perugia. Stesso discorso per l’Inter nel campionato 2001/2002.

  • Profilo di danyele-world

    danyele-world

    22 apr 2011 - 11:42 - #4
    -1 punto
    Up Down

    @3: Vero, la Juventus aveva 9 punti sulla Lazio fino a poche giornate, ma mi sembra che fino a prova contraria, in campionato conti arrivare davanti all’avversario, non quanti punti di distacco riesci a collezionare… anche la super-Inter di Mourinho nel 2010 arrivò ad avere una dozzina di punti sulla Roma, ma poi alla fine vinse lo scudetto per 2 miseri punticini!
    L’Inter del 5 maggio 2002 ha perso lo scudetto non certo per un campo impraticabile, ai limiti della PALLANUOTO (come successo a Perugia): Ha perso perchè si sentiva già con la vittoria in tasca, e così non era neanche scesa in campo, né con la testa né con le gambe.
    Diciamo che, da tifoso juventino, il quel famoso 5 maggio la Lazio ci ha “restituito” quello che ci aveva tolto nel 2000 :-D

    Tornando IN TOPIC, aggiungiamoci il fatto che, una volta smesso di arbitrare, il signor Pierluigi Collina (arbitro di quel Perugia-Juventus) ammise tranquillamente di avere una simpatia calcistica per le “aquile”…
    La Juventus e Moggi chiaramente comandavano qualcosa nel sistema calcio, e hanno giustamente pagato per questo… ma per favore, non venitemi a dire che tutti gli altri erano (o sono) dei chierichetti!