Udinese, Pozzo e Guidolin contro l'arbitro (romano) Valeri


Forse non aspettava altro Giampaolo Pozzo, patron dell'Udinese, quando in settimana aveva sollevato più di un sospetto circa la designazione arbitrale dell'arbitro Valeri di Roma per la partita del Friuli contro il Parma; il numero uno dei bianconeri aveva mostrato tutte le sue perplessità circa la "necessità" di far dirigere a un arbitro capitolino la delicata sfida della sua Udinese contro i ducali:

"Paolo Valeri è un ottimo arbitro, lo ha dimostrato durante tutto l'arco della stagione, ma forse sarebbe stato preferibile designare un fischietto non originario di Roma per Udinese-Parma. Non voglio assolutamente innescare polemiche, ma soltanto riflettere a voce alta. Noi ci stiamo giocando l'accesso in Champions League con due squadre capitoline e per questo motivo dico che, probabilmente, a Udine potevano designare un arbitro di un'altra città. E lo dico non soltanto pensando all'Udinese, ma anche alla tranquillità dello stesso Valeri. Ho massima stima e rispetto per la professionalità degli arbitri di serie A e sono sicuro che nessuno si farà condizionare da elementi esterni. Ma vista l'importanza della posta in palio per tutte le squadre in corsa per il quarto posto, mi sono permesso questa piccola riflessione che, ne sono sicuro, avrebbero potuto fare anche Roma e Lazio se a dirigere le loro partite fosse stato designato un fischietto di Udine o friulano".

E alla fine Valeri è stato aspettato al varco. Espulsione diretta a Inler dopo un fallo su Giovinco (lo svizzero, nel corso del primo tempo, dopo il giallo ha attaccato a muso duro il fischietto, da cui la decisione dell'arbitro di estrarre anche il rosso), quindi i due gol di Amauri, entrambi in fuorigioco, seppur leggero. Anche il pacato Guidolin a fine partita non è riuscito a trattenersi:

"Sento parlare di episodi arbitrali nello spogliatoio, ma a me di arbitri non piace parlare: dico solo che il mio presidente ha ragione sulla designazione di un direttore di gara di Roma, l'Italia è un paese strano... Pozzo non ha contestato nulla, e io non ho nulla da dire sull'arbitraggio. Ha solo fatto presente che in un ambiente che vive di dubbi e sospetti, la designazione di un arbitro di Roma non pareva opportuna..."


L'Udinese vive in apnea da qualche giornata, sin da quando Damato non decretò il calcio di rigore per l'Udinese nella sfida di un paio di settimane fa contro la Roma, poi in gol nell'ultima azione. Ma i dubbi e i sospetti dei friulani si aggiungono a quelli di altre pretendenti a quell'agognato quarto posto: il riferimento, ovvio e diretto, è alla Lazio e al suo presidente Lotito che da qualche tempo minaccia l'utilizzo di una task-force per sorvegliare l'andamento (si spera corretto) di questo finale di stagione. E l'espulsione di Mauri, dunque assente fra 9 giorni contro la Juve, ha fatto sì che anche il patron laziale avesse qualcosa da ridire. Non c'è pace per i fischietti italiani, neanche alla vigilia di Pasqua...

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: