Abramovich scarica Ancelotti, nel futuro del Chelsea c'è Hiddink

carlo ancelotti

Anche se ancora non è ufficiale, in Inghilterra hanno ormai pochi dubbi: l'avventura di Carlo Ancelotti sulla panchina del Chelsea è giunta al capolinea. Arrivato alla corte di Roman Abramovich l'anno scorso, l'allenatore di Reggiolo si è subito adattato al nuovo campionato, tanto che al suo primo anno è riuscito a vincere Premier League, FA Cup e Community Shield. Il magnate russo però lo aveva ingaggiato con un altro obbiettivo e cioè la conquista della Champions League.

Il curriculum di Ancelotti parlava chiaro, con il Milan è riuscito a raggiungere tre volte la finale, vincendo in due occasioni, è chiaro quindi che dalle parti di Stamford Bridge si aspettassero che ripetesse tali risultati. Il suo Chelsea però in questi anni ha fallito in entrambe le occasioni: l'anno scorso è finito fuori agli ottavi per mano dei futuri campioni d'Europa dell'Inter, quest'anno si è dovuto arrendere ai quarti di finale, eliminato nel derby inglese contro il Manchester United. Questi risultati hanno deluso Abramovich che ormai ha deciso di cambiare in vista della prossima stagione.

L'obbiettivo numero uno del Chelsea e del suo ambizioso presidente è Guus Hiddink. L'olandese, che già aveva guidato i blues per un breve periodo dopo l'esonero di Scolari nel 2009, attualmente ricopre il ruolo di commissario tecnico della Turchia, questo potrebbe ostacolare il suo ritorno a Londra. I turchi non sono messi bene nel loro girone di qualificazioni per Euro 2012, il prossimo 3 giugno affronteranno il Belgio, partita che potrebbe essere decisiva per le loro sorti. Se la nazionale turca dovesse mancare la qualificazione, allora Hiddink sarebbe libero di accasarsi al Chelsea.

Non è chiaro però se il suo sarà il classico impiego da Manager o se andrà ad occupare una posizione diversa, magari quella di direttore tecnico. Nel caso si dovesse verificare questa seconda ipotesi il Chelsea affiderebbe la guida della squadra ad un allenatore giovane che agirebbe sotto la guida dell'olandese. I nomi più caldi in questo senso sono tre, si è parlato infatti di Marco Van Basten, di Gianfranco Zola, amatissimo dai tifosi, e di André Villas Boas, il portoghese che già ha frequentato lo Stamford Bridge come assistente di Mourinho. Vedremo chi la spunterà, di sicuro per ora c'è solo la fine dell'era Ancelotti.

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