Milan, Thiago Silva: "Lo scudetto? Merito di Ibrahimovic"


Se l'Inter oggi non vince a Cesena, il Milan domani avrà il primo "match point" della stagione: una vittoria col Bologna e sarà scudetto matematico. Comunque vada il tricolore è ormai rossonero e così Thiago Silva, che ha rilasciato una bella intervista alla Gazzetta dello Sport, parla già da campione d'Italia. Così, quando gli viene chiesto qual è stata la scintilla, all'inizio della stagione, per interrompere l'egemonia interista, il brasiliano non ha dubbi: "Zlatan è un grande, se arriverà lo scudetto sarà grazie a lui. La cosa più importante che ci ha trasmesso è la mentalità vincente, fin dal primo momento. Scese negli spogliatoi prima di Milan-Lecce, a settembre, e ci disse “ragazzi si va a vincere tutto”. Contagioso, no? Però il Milan ha dimostrato di poter fare molto bene anche senza: un altro merito di Allegri".

Ma il difensore ha parole al miele un po' per tutti, compreso il compagno di reparto, Alessandro Nesta, col quale forma una delle coppie difensive più forti al mondo: "Lui è unico. E poi ormai ho imparato a sopportarlo (ride, ndr). In campo parla tanto, troppo. E’ una macchinetta. Io non sono uno che sta zitto, fa parte del ruolo, ma lui va a ciclo continuo. Mi ricordo ancora la prima partita che ho giocato col Milan: era un’amichevole col Varese e mi fece una testa così. Dopo un pò mi arrabbiai e gli dissi di tacere perché mi stava facendo venire il mal di testa. Ora sono abituato". Ma come ogni buon brasiliano non dimentica le proprie radici ed è quando si parla di connazionali che Thiago Silva si illumina e inizia ad elargire elogi.

Sentite per esempio cosa ne pensa di Pato: "Non gli manca più nulla, adesso è completo al cento per cento. Può diventare un fenomeno come Ronaldo e poi ha imparato a marcare pure lui". Mentre quando si parla di futuro, il discorso verte su Ganso: "L’ho sentito due giorni fa e gli ho ribadito che deve venire da noi, ma lui sa perfettamente qual è la scelta giusta. Ganso e Neymar sono i brasiliani più forti in circolazione in questo momento. Ganso può diventare il nuovo Zidane". Chiusura sul suo, di futuro, con ennesima sviolinata: "Rimanere a vita al Milan è un concetto che mi piace. Ma soprattutto mi piacerebbe ripercorrere al Milan la sua carriera, diventando un’icona come lui. Vi dirò: mi basterebbe anche vincere la metà di quanto ha vinto Paolo!".

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