
Era il 5 aprile del 2009 quando un controllo mirato del CONI beccò in “flagranza di reato” Moris Carrozzieri: il possente difensore del Palermo aveva appena concluso la sua sfida contro il Torino (vittoria per 1-0 dei rosanero), il controllo anti-doping a cui fu sottoposto fu per lui l’inizio di un incubo. I risultati arrivarono 18 giorni dopo, il calciatore fu trovato positivo alla benzoilecgonina, un metabolita della cocaina. Dopo un normale iter burocratico, Carrozzieri si ritrovò squalificato: due anni esatti, a 29 anni può essere l’inizio della fine.
Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, giustificò in qualche modo il ragazzo e dopo aver dichiarato “non lo lasceremo solo” gli prolungò pure il contratto, però al minimo sindacale, 50mila euro annui (alla faccia del minimo sindacale, 4mila euro al mese!). Lui si rimboccò le maniche e oltre a non cadere più nella tentazione di far uso di coca, si mantenne in forma grazie a tanta palestra, Simona Ventura (che lo chiamò per giocare nella squadra di Quelli Che…) e lo stesso Zamparini, che il difensore abruzzese ha sempre definito “come un padre“.
Ora che la squalifica è finita, Carrozzieri è tornato in pista (no, non è una battuta!). Primo assaggio di campo con la Primavera, Palermo-Grosseto 2-1 del 16 aprile scorso in campo per 90 minuti, quindi una panchina contro il Napoli il sabato di Pasqua, dunque una nuova convocazione contro il Bari. Iniziale panchina, al minuto 72 il granitico stopper di Giulianova riassapora la Serie A: sostituzione per i rosanero, esce Santiago Garcia, entra il buon Moris. E allora bentornato a lui, che ha saputo tenere duro. Per la cronaca il Palermo ha anche vinto la gara per 2-1.
o especiale
08 mag 2011 - 17:02 - #1perchè in Italia chi pippa viene considerato una vittima di non si sa che cosa?
è un drogato idiota nient’altro