
Solo due giorni fa davamo per certe cinque, al massimo sei panchine di Serie A: tra le altre avevamo inserito il nome del Lecce e quello di De Canio, come probabilissimo connubio destinato a rinnovarsi per la prossima stagione. Come non detto. Dopo circa due anni e mezzo (si insediò sulla panchina dei salentini il 9 marzo 2009 al posto dell’esonerato Mario Beretta), il tecnico materano saluta tutti e decide di rimettersi in gioco; pur tuttavia precisa, contro la Lazio domenica prossima ci sarà (a proposito, non ci sarà Ruben Olivera che infortunato contro il Bari gli è stata diagnosticata la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, tornerà nel 2012).
Così De Canio ha convocato una conferenza stampa dopo timidi rumours iniziati a circolare non più di due giorni; e di fronte ai giornalisti ha spiegato il motivo della rottura:
“Siamo d’accordo con la dirigenza sul concludere il mio mandato al termine dell’attuale stagione, quindi il 30 giugno. Con la Lazio sarò regolarmente in panchina. I motivi? Se non sono in condizione di garantire ciò per cui ho preso impegno, preferisco farmi da parte e lasciare il certo per l’incerto. Occorrono investimenti ma il mercato non lo consente. La prima squadra deve poter contare su una struttura tecnica in grado di mantenere la categoria, e che possa creare un giro economico che permetta a lungo termine di investire anche sui giovani. Il problema, dunque, è tutto quello che sta dietro alla prima squadra. Se si ha la possibilità di contare su calciatori che hanno già prospettive future, di conseguenza si può spostare l’obiettivo sul settore giovanile”.
De Canio ha curato in questi due anni anche il mercato della società giallorossa, travestendosi più o meno da direttore sportivo (o da manager all’inglese); evidentemente il già precario budget con cui ha dovuto costruire una promozione in A e una salvezza, non gli dà abbastanza garanzie per la prossima stagione (e la seconda stagione è sempre la più dura, tanto che Cesena e Lecce sono già date come le più accreditate alle retrocessioni 2011/12). Ci tiene tuttavia a sottolineare: “Non ho nessun accordo con nessun altro club, ma è un rischio che voglio correre. Sono un allenatore libero“. Pare una storia d’amore: De Canio ha lasciato il Lecce e ora è single.