
L’ultima giornata di Serie A è storicamente famosa perché esordiscono (in assoluto o dal primo minuto) giocatori molto giovani: si tratta di partite che non hanno più molto da dire in termini di risultato, così gli allenatori rompono gli indugi e danno fiducia a giovanotti ansiosi di sfruttare l’occasione (sono noti i casi di Bonucci e Matri, entrambi ora alla Juve, che qualche anno furono battezzati nella massima serie con le maglie di Inter e Milan). Così anche quest’anno si è ripetuto il copione e durante le 10 partite dell’ultimo turno di questa Serie A edizione 2010/11 hanno giocato una miriade di ragazzi nati dal 1990 in poi.
Inutile snocciolare nomi su nomi, è bene dedicare invece lo giusto spazio a due ragazzi del 1992 che avranno un sicuro avvenire. Il primo è Francesco Grandolfo, nato 10 anni dopo Antonio Cassano (entrambi sono cresciuti nella Pro Inter), in un giorno del luglio di 19 anni fa (che, di fatto, ancora deve compiere): il retrocesso Bari va a Bologna senza nulla da perdere, Mutti in attacco da fiducia a Grandolfo e al norvegese Huseklepp, i due fanno sfaceli. Alla fine il giovanotto di Castellana Grotte (in provincia di Bari) la mette dentro tre volte: due tap-in e un sinistro nell’angolino, la tripletta è servita a 18 anni e 10 mesi, un record (per fare un esempio, Del Piero ha siglato la sua prima tripletta in Serie A contro il Parma a 19 anni e 4 mesi).
Grandolfo, tuttavia, aveva già esordito contro Palermo e Lecce (seppur per spezzoni di partita), per cui sarà stato sicuramente più emozionante scendere in campo per la prima volta (e piazzarsi con la Gradinata Nord del Marassi alle spalle) per Mattia Perin, portiere del ‘92 di Latina che il Genoa ha acquistato dalla Pistoiese due stagioni fa. Il ragazzo alla fine ha subito due gol (e un’ammonizione per il rigore procurato su Bogdani) ma ha comunque ben impressionato per alcuni interventi e per la tecnica di fondo. Di certo non doveva dimostrare nulla oggi, non più di quanto già ha saputo fare nella sua fin qui giovane carriera: campione d’Italia Primavera col Genoa di Chiappino l’anno scorso e già nel giro dell’Under 21 di Ferrara.
Non solo, Perin è già noto per il suo atteggiamento molto sicuro e quasi “sfrontato” con cui scende in campo, tanto da essere (e non da oggi) già un idolo dei tifosi genoani, oltre che sicuro fenomeno per gli addetti ai lavori che individuano in lui il portiere della Nazionale del futuro. C’è di più: molti hanno già visto un suo video (girato nel riscaldamento della partita del Genoa in casa della Roma) dove palleggia con un chewing-gum (fece lo stesso anche Ozil del Real Madrid). Non si può che prendere penna e taccuino e appuntarsi il nome di questi due ragazzi: potranno anche essere due fuochi di paglia, ma sono molte di più le probabilità che il 22 maggio del 2011 sarà una data campale per ricordare l’inizio di due fulgide carriere. Glielo auguriamo.
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23 mag 2011 - 11:34 - #1per quello che ho potuto vedere di perin tra i pali si muove bene è in uscita che deve prendere più sicurezza, ci sarà tutto il tempo per farlo cmq direi buona la prima
grandolfo se fossi stato mutti l’avrei lasciato in campo fino alla fine tanto la partita era chiusa, il campionato lo è da tempo, non aveva più niente da perdere