
Lezione di stile da Sir Alex Ferguson. Nonostante la sconfitta in finale di Champions contro il Barcellona il manager scozzese non ha perso la lucidità. A fine partita ai microfoni dei giornalisti ha ammesso di aver perso contro la squadra più forte che c’è in questo momento e l’ha fatto senza accampare scuse di alcun tipo:
“Sapevamo prima della gara che avremmo giocato contro una grande squadra, anche questa sera i giocatori del Barcellona sono stati molto bravi, con un possesso palla straordinario che abbiamo cercato di distruggere, ma il controllo della partita l’hanno avuto loro. Abbiamo cercato di impedire che giocassero come volevano e di fare del nostro meglio, è stato difficile scegliere la squadra da mandare in campo per questa partita perchè credo che la cosa più importante era quella di impedire al Barcellona di fare il proprio gioco”.
A fine primo tempo Ferguson ha anche iniziato a sperare di potercela fare, ma ad inizio ripresa ha dovuto di nuovo fare i conti con la realtà. Finché il Barcellona avrà questi giocatori sarà molto difficile riuscire a batterli:
“Dopo il pareggio di Rooney, nella ripresa speravo di fare meglio, ma non è stato così. Di fronte avevamo una squadra che sta attraversando un ciclo vincente straordinario. Bisogna chiedersi se continueranno a ripetersi anche quando ci sarà da cambiare i giocatori, non sempre si possono avere giocatori come Messi, Xavi e Iniesta, ma adesso li hanno e si stanno godendo il momento. Ora non è facile batterli, ma è una bella sfida e non bisogna avere paura delle sfide. Noi siamo migliorati rispetto a due anni fa e possiamo ancora crescere. Non ci piace essere i secondi, ma la stessa cosa vale per squadre come Real Madrid e Milan”.




Il Tabellino
BARCELLONA-MANCHESTER UTD 3-1 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: Pedro (B) al 27′, Rooney (M) al 34′ p.t.; Messi (B) al 9′, Villa (B) al 25′ s.t.
BARCELLONA (4-3-3): Valdes; Alves (dal 43′ s.t. Puyol), Mascherano, Piqué, Abidal; Xavi, Busquets, Iniesta; Villa (dal 41′ s.t. Villa), Messi, Pedro (dal 48′ s.t. Afellay). (Oier, Adriano, Thiago Alcantara, Bojan). All.: Guardiola.
MANCHESTER UTD (4-4-1-1): Van der Sar; Fabio (dal 24′ s.t. Nani), Ferdinand, Vidic, Evra; Valencia, Carrick (dal 32′ s.t. Scholes), Giggs, Park; Rooney; Hernandez. (Kuszczak, Smalling, Fletcher, Anderson, Owen). All.: Ferguson.
NOTE: spettatori 87.695. Ammoniti Valdes per c.n.r., Valencia, Alves, Carrick per gioco scorretto. Recuperi: 1′ p.t., 4′ s.t.

Credits: Repubblica.it
capovillaggio
29 mag 2011 - 01:53 - #1quello che ha detto è verissimo…merita davvero un bel appluso, è un uomo che sa accettare le sconfite
cose che in italia ormai è diventata una rarita, scuse,sfigxx,arbitro ecc
fossautd
29 mag 2011 - 02:03 - #2Poco da dire… il Barca è una delle squadre più forti di tutti i tempi. Complimenti a Ferguson, un vero signore. vero Mou???!!!
aimèrdella
29 mag 2011 - 02:26 - #3un grande sir Alex Ferguson, lo stimo molto!
ngiluzzu
29 mag 2011 - 10:40 - #4L’onestà di dire la verità anche quando è la cosa che brucia di più… Il Manchester è sempre stata una squadra con onore, Ferguson è lì da quasi 30 anni non a caso perché incarna benissimo questo spirito… Grande uomo, uno che in Italia non avrebbe potuto fare quello che ha fatto dato che i primi successi sono arrivati dopo 6-7 anni con l’acquisto di Eric Cantona. Dovremmo prendere esempio e pensarci due volte prima di cacciare gli allenatori dopo il primo anno.
892
29 mag 2011 - 11:07 - #5e mica s’è messo a frignare “why? why? why? why?” gran signore
7mattia7
29 mag 2011 - 15:21 - #6ma andate a zappare
892
29 mag 2011 - 16:22 - #7perchè avete il coraggio di dire che mourinho è uscito a testa alta dalla champions? tirando in mezzo il “potere dell’unicef”? ma per piacere, si vergognasse