Ultima chiamata per Pardew?


Soltanto un paio di mesi fa il West Ham finiva su tutte le pagine dei quotidiani sportivi per il sensazionale quanto inaspettato colpo di mercato messo a segno. Mentre mezza Europa li inseguiva Tevez e Mascherano, i due talenti argentini, diventavano Hammers grazie ad un'operazione che definire misteriosa è poco.

Sono passate alcune settimane da quel giorno e purtroppo sono anche cambiate molte cose. Il West Ham dopo due giornate di campionato si trovava a quota 4 punti, con Zamora capocannoniere della Premiership con 3 centri. Ora che di giornate ne sono passate 8 i punti sono solo 5, Zamora (e tutto il resto della squadra) non segna più e i due argentini non sono riusciti a combinare niente di buono. In mezzo a tutto questo va collocata anche la rovinosa eliminazione dalla coppa UEFA da parte del nostro Palermo.

Come sempre succede in questi casi la colpa è dell'allenatore, quell'Alan Pardew che in tre anni aveva prima riportato la squadra in Premier, poi nella sua prima stagione nella massima serie aveva centrato il settimo posto e la finale di FA Cup che, anche se persa contro il Liverpool, gli aveva dato il biglietto per l'accesso diretto in Europa.

L'iraniano Kia Joorabchian (nella foto), già padrone con un leasing del Corinthians ex squadra dei due argentini, in settimana potrebbe sborsare 80 milioni di sterline per comprare il club dell'East End. Da buon riccone alla Abramovich vuole subito mettere le mani sul suo giocattolino nuovo cominciando proprio dall'allenatore.

Si erano fatti i nomi di Eriksson e Scolari ma in questi ultimi giorni è emersa prepotentemente la candidatura di Curbishley, ultima esperienza sulla panchina del Charlton per lui e una militanza da calciatore proprio nel West Ham.

Pardew non si da per vinto, è convinto che le cose possano migliorare e lo stesso futuro padrone sembra gli abbia accordato un periodo di prova. Il problema della squadra al momento è la sterilità offensiva, non vanno in gol da sei partite, l'ultimo l'aveva siglato il solito Zamora contro l'Aston Villa. L'allenatore ha lavorato molto su questo aspetto in queste settimane ma ha detto che vista la situazione firmerebbe anche per un pareggio a reti bianche nella partita di oggi, decisiva, contro il Tottenham.

Solidarietà nei suoi confronti anche da parte dei giocatori. L'attaccante Harewood si è detto molto dispiaciuto per il fatto che tutte le colpe ricadano su quell'allenatore che tanto bene ha fatto in passato e si è assunto, insieme a tutto il reparto offensivo, la reponsabilità per questa situazione. Si è detto inoltre convinto che non appena riusciranno finalmente a segnare tutto cambierà e le cose potranno tornare a funzionare.

Restiamo con le orecchie ben aperte, perchè a Londra un nuovo riccone sta facendo irruzione e se ne vedranno delle belle, anche se non sempre questo tipo di situazioni fanno effettivamente bene ad un calcio sempre più intossicato dai soldi.

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