
Domani sera alle 20:45 allo stadio Garilli di Piacenza è prevista la partita d’andata del Play Out tra i biancorossi e l’Albinoleffe. Il Piacenza ha presentato un’istanza alla federazione perché ordini un rinvio immediato della partita in modo da avere ulteriori chiarimenti dal caso calcioscommesse. Proprio nel Piacenza infatti gioca il difensore Carlo Gervasoni accusato di aver organizzato, con la collaborazione di altri giocatori, la presunta combine con l’Atalanta del 19 Marzo scorso.
Adesso l’amministratore delegato Maurizio Riccardi e l’avvocato Claudio Borgoni, legale del club, non sanno come comportarsi anche perché al momento non si conoscono i nomi degli altri giocatori teoricamente coinvolti che potrebbero essere deferiti nei prossimi giorni dalla procura federale. Questo il comunicato del Piacenza:
L’AD Maurizio Riccardi e il legale della Società, l’Avvocato piacentino Claudio Borgoni, hanno illustrato questo pomeriggio in una conferenza stampa gli ultimi sviluppi della situazione.
“Abbiamo apprezzato - esordisce Riccardi - che i tifosi incitano la squadra in vista della gara di domani sera, ma capite che il clima non è certamente sereno e non possiamo concentrarci solo sulla gara per evidenti motivi. Ieri - aggiunge l’AD - abbiamo formalizzato la nostra istanza al Consiglio Federale della FIGC e alla Lega chiedendo la sospensione dei play out. La disputa dei play out prevede l’utilizzo di giocatori che di seguito potrebbero essere deferiti… L’articolo 48 comma 3 delle Carte Federali impone di schierare sempre la miglior formazione, ma allo stato attuale non siamo in grado di stabilirlo”.
A tal proposito l’Avvocato Borgoni sottolinea: “la richiesta del Piacenza è motivata non solo da aspetti soggettivi ma oggettivi per la FIGC, in quanto il problema è della Federazione che avrebbe il dovere di porre in essere tutte le possibili procedure, nel minor tempo possibile, per avere risposte immediate”. L’Avvocato fa riferimento a tre argomenti principali posti in essere dal Piacenza: 1) aggravamento della conseguenza dei reati, 2) possibilità di deferimento alla Commissione Disciplinare, 3) non adempimento della previsione regolamentare di mettere in campo la migliore formazione.
“Nell’ambito sportivo - sostiene Borgoni - c’è un regolamento chiuso, per cui il Piacenza è obbligato semplicemente a evidenziare la situazione, ed è la Federazione che deve provvedere. Nella lettera - conclude Borgoni - il Piacenza ha chiesto di essere esonerato chiedendo indirettamente, qualora non fosse accettata la richiesta, di rivolgersi all’autorità giudiziaria”.