Il Napoli ha cambiato faccia

Il Napoli ha cambiato faccia
È ufficiale, dal 30 settembre 2006 il Napoli ha cambiato rotta.

Dalla gara controllo Spezia, infatti i partenopei hanno imparato a gestire meglio il risultato e a portare a termine le partire con il massimo risultato e con il minimo sforzo.

Da quel gol di Paolo Cannavaro in terra ligure, i partenopei hanno ottenuto 10 punti in quattro partite, segnando appena quattro gol.
La pratica Spezia è stata liquidata con quell’uno a zero, la domenica successiva il Rimini in superiorità numerica è stato sconfitto al San Paolo dal gol di De Zerbi, arrivato nei minuti finali quando si pensava che se ci fosse stata una squadra che potesse passare in vantaggio, quella non era certo il Napoli.
Da quella partita qualcosa è cambiato.
Il Napoli sembra una squadra di Capello degli anni 90. Pochi gol, e gestione del risultato.
Il gioco spesso latita e per lunghi tratti è rimasto latitante anche sabato contro il Crotone, dove è bastato il gol di Calaiò dopo nove minuti.
Il Napoli ha gestito la gara, ha rischiato poco, ma non è riuscita a chiudere la paritta, anche se il Crotone attuale non è di certo un avversario che può spaventare.
Quello che conta, come dice Marino, sono i tre punti e l’importante sarà essere nei primi posti quando il gioco arriverà.
La squadra sembra avere inoltre trovato la quadratura a centrocampo con De Zerbi e Bogliacino contemporaneamente in campo.
Ora occorrerà dare continuità a questi risultati, con la consapevolezza che in serie B non ci sono squadre materasso e che tutti sono capaci di portar via punti anche al San Paolo.
Solo così il Napoli potrà ritagliarsi un posto tra le grandi, anche in vista dell’inevitabile arrivo della Juventus.

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