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Scandalo calcioscommesse: Quadrini aveva denunciato tentata estorsione alla Figc

Pubblicato: 09 giu 2011 da Cesare Rinaldi

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daniele quadrini

Daniele Quadrini, il calciatore del Sassuolo finito nello scandalo calcioscommesse per la partita con il Siena giocata il 27 marzo, è stato ascoltato oggi a Roma dal pubblico ministero Mario Ardigò. Quello che è emerso dall’interrogatorio è molto importante e soprattutto potrebbe nei prossimi giorni alimentare le polemiche. Sì perché il giocatore è stato sentito nella capitale e non a Cremona in quanto lo scorso 8 maggio aveva denunciato un tentativo di estorsione alla Procura della Repubblica di Roma e alla Figc. Il giocatore era stato contattato da un tale Massimo, si sarebbe poi scoperto che si trattava di Erodiani, il 19 aprile che gli richiedeva un risarcimento di 36 mila euro per una mancata vincita, da qui la denuncia.

Davanti al pm Quadrini ha ripercorso la vicenda e ha spiegato:

“Sassuolo - Siena è stato un incontro perfettamente regolare. Non ho avuto contatti anomali con nessuno né prima e né dopo la partita”.

A spiegare meglio la vicenda ci ha pensato poi il suo avvocato Massimo Ciardullo che racconta:

“L’8 maggio scorso denunciai del tentativo di estorsione a danno di Quadrini depositando l’atto alla Procura della Figc. Spiegai che si era in presenza di un fatto gravissimo e che esisteva una banda che era dedita alle scommesse”.

L’immobilità della federazione a detta del legale è di estrema gravita dal momento che avrebbe potuto intervenire con maggiore tempismo:

“A nostro parere la Figc sarebbe potuta intervenire subito, prima che questo scandalo fosse scoperchiato dall’attività della magistratura ordinaria”.

Questa versione dei fatti se confermata scagionerebbe definitivamente il Siena che, dal canto suo, ha sempre negato con tranquillità ogni coinvolgimento in questa vicenda. Come al solito tutte queste dichiarazioni vanno prese con il beneficio del dubbio, la denuncia di Quadrini potrebbe significare un rifiuto del giocatore di sottostare alle minacce e alle richieste di denaro, pur non dicendo niente su eventuali affari fatti in precedenza, tutto questo si chiarirà con il tempo. Quello che però sconcerta è la presenza della denuncia alla Figc che in qualche modo avrebbe dovuto muoversi per cercare di scoprire cosa c’era dietro, fosse anche in merito ad una singola partita. Invece, a quanto pare, si è dovuto aspettare che il pentolone lo scoperchiasse la giustizia ordinaria, un’altra dimostrazione che qualcosa non va nel mondo del calcio anche a livello di istituzioni sportive.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di codroipo

    codroipo

    09 giu 2011 - 18:35 - #1
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    eh si intervenire subito per rovinare mesi e mesi di indagini delle forze dell’ordine…
    questo guarda troppo Striscia e le Iene

  • Profilo di skalka

    skalka

    09 giu 2011 - 19:06 - #2
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    Quindi la proverbiale immobilità della Figc e del superprocuratore federale sono da addebitarsi alla volontà di non interferire con le indagini. Non avevo mai pensato ad una chiave di lettura così romantica, tendevo sempre a pensare che ci fosse un po’ di lassismo, per non dire altro. Ne faccio tesoro e me ne ricorderò in futuro.

  • Profilo di codroipo

    codroipo

    10 giu 2011 - 14:46 - #3
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    per questo caso hai una spiegazione migliore?oltre che una dimostrazione