Cairo sa perchè il Toro non segna

Urbano Cairo da un anno a questa parte è il Torino. Dopo aver salvato il Toro dalle mani dei lodisti e da un futuro alquanto gramo, aver riportato in un solo anno la squadra in serie A e acquistato giocatori del calibro di Abbiati, Pancaro, Fiore e Barone ha un credito nei confronti della tifoseria granata pressochè illimitato.
Così quando partecipa ad una delle principali trasmissioni televisive di SKY la domenica sera e parla con schiettezza di quello che vorrebbe sempre vedere nella sua squadra, è come se la sua richiesta fosse quasi un diktat per l' allenatore di turno. Che è Zaccheroni, fatto salire sulla barca granata quando mancavano 3 soli giorni al varo. Ma cosa ha detto Cairo? Dopo averlo ribadito subito dopo la partita, ha sostanzialmente concordato con gli opinionisti Sconcerti e Mauro sulla necessità che si giochi sempre con le due punte per superare il problema dell' attacco peggiore della serie A. Ha chiarito che Zac in settimana non poteva contare su Muzzi, Abbruscato e Konan, ma non ha perso l' occasione di tessere le lodi del giapponesino Oguro, che sembrava essere in rampa di lancio per diventare il partner di Stellone già per la partita contro il Cagliari di sabato.
Partita che i granata senza Abbiati avrebbero probabilmente perso, non avendo mai fatto correre rischi alla difesa isolana. Zac si è difeso affermando di aver prima voluto blindare il reparto difensivo e che d' ora in poi si occuperà della fase offensiva, ma dovrà farlo presto, sacrificando uno tra Fiore e Rosina.
Il centrocampista ex viola aveva avuto screzi con l' allenatore già ai tempi della Lazio e non ha perso tempo a rimpiangere di aver lasciato Valencia, l' azzurrino sembra ancora un pesce fuor d' acqua in serie A. Domani al Comunale arriva la Fiorentina e vedremo se Cairo sarà accontentato.

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