Procura archivia: Scudetto 2006, quello "degli onesti", resta all'Inter?


Lo Scudetto 2006, lo "Scudetto di Cartone", resta all'Inter? La Procura Federale ha archiviato il caso perché "non vi sono fattispecie di rilievo disciplinare non prescritte". Oltre un anno fa la Juventus di Andrea Agnelli aveva depositato un esposto dopo che erano spuntate le nuove intercettazioni risalenti agli anni di Calciopoli e che riguardavano anche l'allora presidente nerazzurro Giacinto Facchetti.

Nel documento, molto circostanziato, la società bianconera chiedeva "parità di trattamento" e sostanzialmente la revoca dello Scudetto 2006 (vinto sul campo dalla Juventus di Capello proprio mentre scoppiava lo scandalo intercettazioni) che era stato assegnato all'Inter. Il caso però non è ancora chiuso dopo la decisione di oggi. Quel titolo era finito ai nerazzurri con uno scopo preciso: premiare "l'onestà" della società guidata da Massimo Moratti che non era in alcun modo assimilabile ai comportamenti ai limiti (e oltre, secondo gli organi federali) della truffa sportiva che contraddistinguevano il capo della Copula Luciano Moggi e i suoi presunti "sodali".

In realtà proprio le telefonate di Facchetti dimostravano che non c'era "unicità di rapporti" fra il DG della Juventus e i designatori arbitrali. Il compianto Giacinto chiamava Bergamo, chiamava Pairetto, parlava al telefono con l'arbitro De Santis, chiedeva di "non fare il sorteggio" per la partita con la Juve, veniva a conoscenza delle designazioni dei guardalinee giorni prima dell'ufficialità direttamente da Mazzei. Senza contare gli incontri, le cene con i già citati Bergamo e Pairetto, anche questi che non erano "esclusiva" di Moggi e Giraudo.

Questa serie di telefonate, che i Carabinieri nel 2006 ritennero di non dover trascrivere nelle informative sulle quali il frettoloso "processo sportivo" si è basato, non bastano o comunque sono "troppo vecchie" per coinvolgere i tesserati e la società Inter. La prescrizione scatta dopo 4 anni per i tesserati e 2 per le società, in qualche modo il comunicato di oggi è un atto dovuto. Rimane da capire se il 18 luglio la FIGC deciderà o meno di revocare lo Scudetto, una revoca per la quale non esiste prescrizione. Ad ogni modo questa decisione scatenerà nuove inevitabili polemiche fra i nostalgici di Moggi e di quella Juventus.

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