Inter, Gasperini si presenta: "Io juventino? Per me esiste solo il rossoblu di Genoa e Crotone"


E' il giorno di presentazione ufficiale e, come di consueto, di risposte da dare ai giornalisti presenti: Gian Piero Gasperini si immerge nel mondo Inter con la prima conferenza stampa da allenatore nerazzurro; lo fa con aria distesa, pacata, non smuovendosi di un centimetro da quello che è sempre stato il suo personaggio. Il tecnico di Grugliasco sa bene che l'opportunità datagli dall'Inter è tanto ghiotta quanto pericolosa (Delneri potrebbe saperne qualcosa), nonostante questo, almeno a parole, l'ex genoano ha le idee chiare. Per esempio su come giocherà la sua squadra:

"Ho già un'idea, ovviamente. La squadra è già molto forte, ho intenzione con le mie idee di fare una stagione importante. La difesa a tre è una novità che potrei proporre. Ci sono state squadre come Napoli e Udinese che hanno espresso risultati e buon gioco con la difesa a tre, ci sono riuscito anche io, questa squadra può giocare in tutti i modi. E' un'alternativa, saremo duttili. Non mi fossilizzerei sui numeri, sarà una squadra capace di modificarsi anche durante la stessa gara. Qui ci sono tanti campioni, tutti sanno giocare in uno o due ruoli, non sono 10 o 20 metri a fare la differenza, tutti i giocatori anche lo stesso Sneijder, visto che ne state parlando, ha giocato anche in ruoli diversi lo scorso anno. L'importante è esprimere concetti e valori positivi, servono mentalità e voglia di raggiungere obiettivi chiarissimi, e con giocatori di qualità sarà più facile, non di certo più difficile...".

Gasperini non si nasconde, Gasperini fa i nomi. Fra un mese è già Supercoppa Italiana a Pechino, fra pochi giorni è ritiro a Pinzolo, fra poche ore potrebbe essere data l'ufficialità di Ricky Alvarez dal Velez:

"Parlo solo di giocatori che sono ufficialmente dell'Inter, ma su di Alvarez posso dirvi che è molto forte, un ottimo rinforzo se arrivasse da noi. Credo che questa squadra sia forte così com'è, intanto non abbiamo perso nessun pezzo pregiato, poi questa squadra due anni fa ha vinto tutto e ovviamente non si poteva ripetere lo scorso anno. Ora possiamo avere qualche rivalsa in più su cui costruire la nostra prossima stagione. La squadra già ora, però, è molto forte, non ho alcun dubbio. Poi se uscirà qualcosa dal mercato lo vedremo, è molto presto. La Supercoppa? Vedremo come evolverà con la situazione, con la società abbiamo deciso di affidarci per la Supercoppa al gruppo che partirà per la preparazione, facendo riposare chi è impegnato in Copa America. Questa è l'intenzione dell'Inter, anche per avere la squadra al meglio per il campionato, ma all'inizio ci mancheranno un po' di giocatori. Prepareremo al meglio la gara contro il Milan, forse avremo qualche problemino per le amichevoli".

Si parla di Kharja e di Milito, di Sneijder e di Thiago Motta, fino ad arrivare a Rodrigo Palacio (qui la trascrizione integrale). Ma quando gli si ricorda il suo passato da juventino, ecco che il Gasp mette le mani avanti:

"Sarei un ex juventino? E' vero, ho allenato a lungo la Juventus, ma è il settore giovanile e non la prima squadra, sai quanti giocatori hanno fatto il mio percorso senza avere l'etichetta che porto dietro. Il mio percorso è indipendente dalla Juventus, il mio attaccamento è rossoblù e vale per Crotone e Genoa".

Giusto così, per mettere subito le cose in chiaro.

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