Ecco le accuse di un piccolo azionista al CDA!

Pubblichiamo uno stralcio dell' intervento di uno dei piccoli azionisti della Juventus durante il Consiglio di Amministrazione tenutosi ieri pomeriggio. Chi volesse leggerlo interamente può visitare il principale forum dei tifosi bianconeri dal quale è tratto.
"Il mio disappunto è rivolto a chi ha organizzato, avallato, pilotato la resa incondizionata della più gloriosa società sportiva italiana. Una linea di condotta suicida, ispirata da disaccordi all’interno della famiglia a cui fa capo l’azionista di riferimento, che è stata portata avanti fino in fondo con cinismo, e soprattutto calpestando le emozioni e i sentimenti di milioni di tifosi, che alla fine, non dimentichiamolo, sono quelli che pagano e consentono a tutti i dipendenti della società Juventus di vivere, dal Presidente all’ultimo magazziniere. E allora ecco comportamenti inspiegabili come l’allontanamento di Moggi e Giraudo sulla base di soli scoop giornalistici mentre altri dirigenti si difendevano o venivano difesi a spada tratta.Oppure la “richiesta” di una serie B quasi a voler essere sicuri di ottenerla.Oppure la cessione di alcuni giocatori prima delle sentenze.
Imperdonabile poi la cessione di due giocatori addirittura alla nostra più acerrima nemica, che si è dimostrata poi tutt’altro che un esempio di lealtà sportiva e di onestà.E cosa dire poi della totale imperturbabilità nei confronti dello scippo dei due scudetti vinti dalla squadra che si è dimostrata poi la più rappresentata nella finale dei Campionati del mondo.
E cosa dire poi della vicenda TAR: milioni di tifosi illusi e poi delusi da 48 ore di follia! 48 ore in cui si è deciso di barattare 109 anni di storia e di vittorie con una promessa da parte dei nostri carnefici. Con la rinuncia al TAR si sono legittimate tutte le accuse che per anni ci hanno rivolto beceri giornalisti, tifosi di squadre perdenti e dirigenti che avevano strani vizietti come regalare rolex, oppure firmare fideiussioni false, passaporti falsi, bilanci falsi oppure spiare miseramente il prossimo approfittando degli ottimi rapporti con spioni di professione.
Adesso addirittura sento parlare che e’ intenzione della Società chiedere i danni a Moggi e Giraudo. Questo è un dovere per la tutela degli azionisti.Così come lo sarebbe stato il ricorso al TAR.
Ma se mi guardo indietro io non vedo due delinquenti.Io vedo un grande Amministratore delegato che faceva i salti mortali per quadrare i bilanci e che in alcuni casi per perfezionare operazioni di mercato ha dovuto esporsi personalmente con le Banche per sopperire alla latitanza finanziaria dell’azionista di riferimento. E poi vedo un grande Direttore Generale che pur casereccio e ruspante e con qualche comportamento al limite dell’incoscienza , dava e riceveva rispetto dai giocatori e dall’ambiente della squadra, costruendo sempre gruppi vincenti.
Essere simpatici non e’ un obbligo ma una circostanza che normalmente non si coniuga con l’essere vincenti. Infatti, come volevasi dimostrare, al primo episodio controverso a favore dei nostri colori, si è puntualmente riaperta la solita cagnara, praticamente identica, nel linguaggio e nei toni, a quella che puntualmente ci sorbivamo appena la Juventus conquistava la vetta della classifica di serie A, o magari le dava di santa ragione sul campo alle solite milanesi o romane".

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