Marsiglia off-limits: rapine ai giocatori, la società è preoccupata


I calciatori, con i loro guadagni a svariati zero, sono da sempre prede relativamente succulenti per i rapinatori; nel nostro paese, in maniera trasversale da nord a sud, non si contano gli episodi di furti in villa, rapine e scippi ai divi del calcio, sempre comunque episodi isolati e fortemente stigmatizzati dalla stampa e dai tifosi (a memoria si possono citare le disavventure capitate a Seedorf, Muntari, Mexes, Hamsik, Hernandez). A Marsiglia però la faccenda sta divenendo seria perché i tesserati dell'Olympique sono ormai diventati un bersaglio usuale della malavita locale che, non solo fa razzia di soldi e oggetti di valore, ma spaventa anche calciatori e famiglie con equipaggiamenti da guerra civile.

L'ultimo in ordine cronologico è stato il brasiliano Vitorino Hilton che martedì scorso, nel bel mezzo di una cena con svariati ospiti, si è visto sbucare in casa sei malavitosi armati di tutto punto: i delinquenti hanno letteralmente terrorizzato gli astanti, hanno colpito col calcio della pistola più volte il giocatore e si sono allontanati con un ingente bottino. Ma nella storia recente del club marsigliese episodi di questo genere non si contano più: da Cissè a Niang, da Gignac a Mbia, fino ai fratelli Ayew a Lucho Gonzalez, quasi tutti i calciatori dell'Olympique si sono trovati, una volta o l'altra, di fronte a malintenzionati. Tanto è vero che proprio Gonzalez, ormai stufo, ha deciso di cambiare aria (si parla di Malaga) e lo stesso Hilton, già vittima di un episodio del genere l'anno scorso, ha pronte le valigie.

Un problema non di poco conto per la società marsigliese, come rivela il direttore sportivo José Anigo: "Ogni volta che contattiamo un giocatore la questione sicurezza diventa subito prioritaria. Queste rapine sono un vero problema. Spero che le autorità locali si diano da fare in tempi rapidi. Non spetta a noi formare milizie per proteggere i giocatori che hanno tutto il diritto di godersi il frutto del loro lavoro". Il club sta pensando di assoldare la polizia privata per controllare le case dei giocatori, un'altra idea è quella di costituire un villaggio protetto dove far alloggiare calciatori e famiglie; di certo la criminalità dilagante non aiuta il Marsiglia a fare il definitivo salto di qualità, dopo le recenti vittorie in patria targate Didier Deschamps (l'anno scorso scudetto e coppa di lega, quest'anno secondo posto e di nuovo coppa).

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