Scudetto 2006: la FIGC non lo revoca


La FIGC, come ampiamente anticipato sui giornali negli ultimi giorni, ha deciso di non procedere alla revoca dello Scudetto del 2006 finito all'Inter dopo lo scoppio dello scandalo di Calciopoli. La delibera che sostiene manchino i "presupposti giuridici per la revoca" è stata approvata con 22 voti a favore, 2 astenuti e uno contrario. Di fatto la Federazione ha deciso di dichiararsi incompetente sul tema dopo la pesante relazione del procuratore Palazzi che aveva dichiarato prescritti i reati di frode sportiva per l'Inter e per altre società rilevati in seguito al (tardivo) esame di intercettazioni che non erano misteriosamente incluse nelle informative firmate dalla squadra del Tenente Colonnello Auricchio dell'epoca.

Prevale la linea della "non competenza" della Federazione, una giustificazione che appare giuridicamente debole e moralmente discutibile, non soltanto perché "il palmarès non si prescrive" per citare il comunicato stampa della Juventus, ma perché non è assolutamente vero che l'Uefa obbligava ad assegnare il titolo ed è sotto gli occhi di tutti che lo stesso venne consegnato all'Inter con il presupposto rivelatosi erroneo che fosse "estranea ad ogni comportamento non linea con la lealtà sportiva".

Ora non resta che capire quale sarà la reazione della Juventus e del presidente Andrea Agnelli che, di questa questione, ha fatto una battaglia di principio da combattere fino in fondo, anche ricorrendo alla giustizia ordinaria rischiando la violazione della clausola compromissoria come non era stato fatto nemmeno nel 2006. All'epoca la società bianconera ritirò il ricorso al TAR con i sentiti ringraziamenti della FIGC e della FIFA, stavolta potrebbe andare diversamente.

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