Serie A - 28ª giornata. Il Parma sbanca Messina e vola in classifica.

Bresciano-MessinaParma, missione compiuta! I nuovi crociati formato trasferta si confermano irresistibili e passano anche a Messina grazie a un gol del solito Mark Bresciano (già match winner a Empoli), dopo le vittorie di Treviso ed Empoli e il pareggio con mille rimpianti di Torino con la Juve.
Tre punti che valgono il triplo più che il doppio. Perché ottenuti contro una diretta rivale che puntava al sorpasso, perché consentono di cacciare l’Empoli (terzultima) a meno sei, perché servono rintuzzare l’attacco del Cagliari e l’allungo della Reggina (entrambe ugualmente corsare), perché consentono di scavalcare l’Udinese e recuperare due punti all’Ascoli e tre a Siena e Palermo che, a questo punto, deve stare attento a non farsi risucchiare.
Un successo ancora una volta maturato senza Mimmo Morfeo e siglato dal suo sostituto naturale, numericamente se non tatticamente. Un successo che se da una parte conforta squadra, staff tecnico e tifosi sulla possibilità di arrivare a una salvezza più tranquilla di quella del 2005, dall’altra riempie di rimpianti per quello che poteva essere e non è stato (cioè i punti fin qui banalmente scialacquati) e per quello che potrebbe ancora essere se solo la squadra rendesse in casa come ora fa in trasferta.

Un successo, quello del San Filippo, maturato nel finale, a riprova di una condizione fisica assolutamente buona e soprattutto ottenuto senza subire gol (vuoi vedere che il rientro di Paolino Cannavaro significa qualcosa?), anche se con tanti rischi, nonostante una difesa inedita con Bonera a sinistra e il rientranteFerronetti che ha retto (ottimamente) il campo per ben 80 minuti prima di cedere il posto, esausto, a Rossi.

E’ stata certamente una gara fortunata per la squadra di Beretta: il Messina ha colpito un palo e una traversa, ha costruito molte nitide palle gol, specie nel primo tempo, fallite per errori di mira e per gli interventi di un Luca Bucci per una volta ai livelli di un tempo. Il Parma ha avuto il merito di spingersi in avanti nel finale, riuscendo ad alleggerire la pressione e farsi molto pericoloso sfiorando il gol con Daniele Dessena (incredibile errore a tu per tu con Storari) e trovandolo infine sull’asse Marchionni – Bresciano, uomini simbolo del nuovo Parma da viaggio.
Un Parma, questa volta, in debito con il direttore di gara che ha negato in due occasioni il rigore ai padroni di casa per altrettanti falli di mano (Dessena e Cannavaro) in area gialloblù; due falli dalla volontarietà difficilmente dimostrabile ma che altri arbitri avrebbero concesso. Una giornata, quindi, che vede la squadra crociata riscuotere parte di quel credito con la fortuna accumulato durante la stagione e che consente di guardare con serenità al futuro, a cominciare dal Livorno atteso domenica al Tardini. Con la consapevolezza che è ora di macinare punti anche in casa perché le avversarie corrono e la quota salvezza sembra alzarsi sempre più.

  • shares
  • +1
  • Mail