Inter: scoppia il caso Luque, il Siviglia si appella alla Uefa per bloccare il trasferimento

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All'apparenza l'arrivo di Antonio Luque, terzino spagnolo diciassettenne, all'Inter poteva sembrare uno dei tanti movimenti che le società effettuano per puntellare i loro vivai, sperando poi che col tempo quello che è solo un ragazzino possa diventare un buon giocatore. Le cose però potrebbero complicarsi e non è detto che alla fine il ragazzo possa sbarcare a Milano per allenarsi con i suoi coetanei nerazzurri. Il Siviglia, dalle cui giovanili è stato prelevato, non l'ha presa tanto bene è si appellerà alla Uefa, chiedendo di bloccare il trasferimento poiché non ritenuto regolare.

Gli andalusi ritengono che il comportamento degli interisti non sia stato corretto, in particolare lo giudicano contrario ai principi per cui da anni combatte l'ECA (European Club Association), un organismo affiliato alla Uefa di cui fanno parte sia l'Inter che il Siviglia, che si occupa proprio di preservare i diritti delle società di calcio e regolamentare gli scambi tra esse, in particolar modo quando si parla di giovani. Gli avvocati del club andaluso stanno studiando il modo per annullare l'accordo tra i nerazurri e il giocatore, nel frattempo il Siviglia non invierà il transfer a Milano.

Tra i colpevoli ci sono ovviamente anche lo stesso Antonio Luque e il suo agente Eloy Matute. Il primo non si è presentato al ritiro dopo le vacanze estive, mentre il secondo, forte dell'accordo con l'Inter, si è rifiutato fin dal principio di trattare con il club per un rinnovo contrattuale che pure era stato offerto. Non si sa come andrà a finire questa vicenda, di sicuro il Siviglia è intenzionato a complicare il più possibile la vita al ragazzo e alla società meneghina.

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