Della Valle scrive a Moratti: Perché trattamenti diversi su Calciopoli?

Diego Della Valle scrive una lettera aperta a Massimo Moratti su Calciopoli
Diego Della Valle scrive a Massimo Moratti. Una lettera aperta che ritorna ancora una volta sul tema di Calciopoli con il patron viola che, pur da posizioni diverse, ribadisce di fatto gli stessi concetti sui quali il presidente della Juventus Andrea Agnelli insiste da oltre un anno: bisogna "spiegare ai tanti che vogliono sapere cosa sia veramente accaduto" nel 2006 con Calciopoli e perché due società amiche come Inter e Fiorentina "abbiano avuto trattamenti diversi e destini diversi".

Se gli strenui difensori della diversità antropologica fra la perfida Juventus del mefistofelico Luciano Moggi e l'immacolata Inter del compianto Giacinto Facchetti possono trovare trasversalmente sostenitori nel mondo del calcio è più difficile far passare il concetto che le telefonate dei Della Valle, che costarono il processo e la penalizzazione alla Fiorentina, siano davvero "peggiori" di quelle dell'Inter salvata dalla prescrizione a distanza di anni. Se è vero, come è stato detto, che Moggi governava il sistema e l'Inter ne era sostanzialmente vittima e tentava di "difendersi" perché lo stesso discorso non si poteva fare anche per la Fiorentina dei Della Valle?

Per Diego è una questione di "reputazione personale", Moratti deve decidere...

di sedersi pubblicamente intorno a un tavolo insieme a me per cercare di spiegare ai tanti che vogliono sapere cosa sia veramente accaduto allora, perché due società amiche come le nostre, che condividevano gli stessi principi e gli stessi valori, abbiamo avuto trattamenti diversi e destini diversi. E sarebbe per me, e non solo per me, sicuramente importante sapere cosa Moratti pensa di quello che abbiamo dovuto subire ingiustamente. Tutto questo servirebbe a riportare tranquillità ad alcune tifoserie e soprattutto a dare fiducia alla gente, dimostrando che i valori veri esistono ancora e che nessuna ambiguità o ipocrisia li può cambiare. Spero che Moratti non perda questa occasione perché non è in discussione la reputazione di una società seria come l'Inter, che nulla c'entra con il comportamento degli individui, ma è in discussione la sua reputazione personale. Si parla spesso di voler rifondare il calcio riportandolo ai valori veri dello sport; questa potrebbe essere per noi due l'occasione di dare un ottimo contributo a questo obiettivo.

In realtà la risposta, se non si è volutamente troppo ingenui, è facile da ottenere. La Fiorentina è stata trattata peggio dell'Inter perché le sue telefonate sono state utilizzate dagli inquirenti per corroborare la tesi della "Cupola" e del "Sistema Moggi" (scopriremo a Settembre se era davvero così) mentre quelle dell'Inter sono state nascoste in un cassetto polveroso della Procura di Napoli. Semplice, no?

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