Napoli - Lavori San Paolo in ritardo: partite di Champions a Roma?


Il Napoli rischia di giocare le partite interne di Champions League all'Olimpico di Roma? Questa possibilità non è esclusa dal presidente della squadra partenopea Aurelio De Laurentiis che sostiene di essersi già mosso per il Coni per l'affitto dello stadio della capitale tenendo conto che il Comune di Napoli, proprietario del San Paolo, non ha ancora iniziato i lavori di adeguamento dell'impianto necessari ad avere l'autorizzazione dell'Uefa per ospitare gare di Champions.


Sui lavori dello stadio la situazione è molto semplice. Se la ristrutturazione non comincerà per tempo o i lavori non saranno soddisfacenti abbiamo pronta l’alternativa. Ho parlato con Petrucci e ho chiesto la disponibilità dello Stadio Olimpico di Roma per la Champions. Trovando un accordo con le ferrovie dello stato si potrebbero trasportare i tifosi azzurri nella capitale in modo da avere 80.000 tifosi invece che 60.000. Dico questo perché sono un provocatore e non mi faccio mettere i piedi in testa da nessuno. Se il Comune dice no, dice no a voi tifosi, se non sono con noi sono contro di noi. E questo lo sapete benissimo

Il Comune si è impegnato a spendere in tempi brevi i 245 mila euro già stanziati, ma i lavori non sono sono stati avviati e i tempi cominciano ad essere stretti. Certo appare curioso che, se è vero che basterebbe questa cifra per rendere il San Paolo conforme alla richieste dell'Uefa, il presidente non possa quantomeno "anticipare" la somma per consentire agli operai di entrare in azione il prima possibile invece di ipotizzare traumatici spostamenti delle partite interne di Champions nella capitale, notoriamente una città "ostile" ai tifosi napoletani.

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