Moratti risponde a Della Valle: "Non ho risposte da dare, ma non mi è piaciuto il tono"

massimo moratti

Massimo Moratti non lascia in attesa il suo (vecchio) amico Diego Della Valle, il presidente dell'Inter ha infatti detto la sua a proposito delle lettera aperta che il patron viola gli aveva scritto ieri. In sostanza l'imprenditore marchigiano chiedeva un confronto al suo collega nerazzurro per poter parlare in tutta franchezza di quello che è accaduto cinque anni fa, in particolare Della Valle vuole sapere come mai due società "amiche" abbiano subito all'epoca trattamenti così diversi rispetto ai fatti di Calciopoli. La risposta la conosciamo, semplicemente allora la condotta dei nerazzurri non era considerata degna di essere messa sotto inchiesta.

In ogni caso Moratti ha risposto all'appello con puntualità anche se in maniera piuttosto seccata, continuando a mantenere la condotta sua e della sua società ben distante da quella delle squadre che furono coinvolte. Intercettato dai giornalisti in attesa sotto gli uffici della Saras gli è stato chiesto un parere sulle parole del dirigente viola:

"Veramente è un tipo di domanda che vorrei fare io a lui o a loro, quella di cosa è successo a Calciopoli. Comunque a proposito della sua buona volontà, se è buona volontà, per il momento devo dire che non ho risposte da dare, perché mi sembra che quello che mi pesa di più sia ancora tutto quello che è successo allora contro di noi, quindi non vedo che tipo di giustificazione possa trovare io da quel punto di vista, ma il contrario. Per il resto non voglio giudicare il tono, che non mi è piaciuto per niente".

Il riferimento al tono è ovviamente dovuto al passaggio della lettera in cui Della Valle parla di "reputazione personale" di Moratti. A quanto pare comunque il numero 1 nerazzurro non ha nessuna intenzione di accettare l'invito a sedersi intorno ad un tavolo per parlare e spiegarsi e declina con una battuta:

"A quel tavolo, penso, che si divertiranno molto di più a sedersi tra di loro per una rimpatriata. Io sarei noiosissimo, penso".

Alla luce di queste dichiarazioni appare sempre più improbabile lo sbocciare di una nuova amicizia tra Inter e Fiorentina.

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