Bojan Krkic è della Roma: l'addio al Barcellona con una conferenza stampa

bojan krkic

Bojan Krkic è da oggi un giocatore della Roma e lo sarà per almeno due stagioni. La particolare formula di questo trasferimento prevede infatti l'esborso da parte dei giallorossi di 12 milioni di euro, al termine della stagione 2012/2013 il Barcellona avrà l'obbligo di riscattarlo a 13 milioni di euro, a quel punto se la Roma volesse tenerlo dovrebbe aggiungere ai 12 milioni iniziali altri 28 milioni. A parte il rompicapo escogitato dalle due società, la notizia di oggi è che l'attaccante, non ancora ventunenne, ha convocato una conferenza stampa al Camp Nou per salutare il Barça e i suoi tifosi.

Cresciuto nella celebre cantera blaugrana, Bojan ha speso nel club catalano ben 12 anni delle sua vita, gli ultimi quattro lo hanno visto far parte in pianta stabile della prima squadra. Normale quindi che in una giornata come quella di oggi possa esserci da parte sua una po' di commozione, nonostante la voglia di cominciare questa nuova avventura:

"Non è una situazione facile per me, è agrodolce ma ho grande voglia di cominciare una nuova tappa della mia carriera. Sono stato qui 12 anni, è un club con un elevato livello, in questi ultimi anni ho riscontrato molta fiducia e ciò mi ha aiutato a farmi crescere. Mi considero un privilegiato per aver fatto parte di questa squadra in questi anni che ha fatto di Barcellona la migliore squadra del mondo. Tra i migliori ricordi che mi porto dietro il primo gol al Camp Nou e la finale di Coppa del Re a Valencia. Mi mancheranno i miei compagni, giocare al Camp Nou e difendere la maglia che ho sempre indossato".



Bojan ringrazia i tifosi ("per le gioie che mi hanno dato ogni volta che sono uscito dal campo") e poi indica Xavi e Puyol, seduti entrambi al suo fianco, definendoli come dei veri punti di riferimento per lui. Non manca qualche stoccata nei confronti di Pep Guardiola che, a suo giudizio, soprattutto in quest'ultima stagione lo ha considerato poco:

"In alcuni momenti ci sono state scelte ingiuste sul mio conto, e questo è uno dei motivi per cui ho deciso di partire. Soprattutto la finale di Londra: per me giocare era molto importante e mi è dispiaciuto molto non farlo. È la seconda volta che accade e la considero una spina nel fianco. Ho il privilegio di essere stato lì, a giocare due Champions, ma con una spina. Ero l'uomo più felice del mondo per essere stato 12 anni in questo club, tra cui quattro in prima squadra. I primi tre anni sono stati molto buoni, però ci sono decisioni che non riesco a capire, come non ho capito la mia situazione di quest'anno. Ci sono stati giorni in cui non mi sentivo bene con me stesso, ero preoccupato e non ero felice".

Il forte interessamento della Roma nei suoi confronti ha contribuito a convincerlo a spostarsi in Italia, ma un peso decisivo l'ha avuto forse la presenza come allenatore di Luis Enrique:

"Evidentemente la presenza di Luis Enrique è stata molto importante per la mia decisione, mi ha dimostrato grande affetto, grande riconoscenza, gli sono molto grato. E con l'interesse che mi ha mostrato nell'ultimo mese, la Roma ha già conquistato un pezzetto del mio cuore".

Krkic non esclude un giorno di tornare in Spagna, anche se è cosciente che tutto dipenderà da quello che riuscirà a fare in questi due anni italiani:

"Tornare un giorno al Barca? Tutto può succedere. Di fatto ho chiuso l'anno scorso come un giocatore importante e se mi avessero detto che quest'estate sarei andato via, non ci avrei creduto. Tornare non dipende da me ma dipende da come giocherò, da quello che dimostrerò".

E tutti a Roma si augurano che il Barcellona si penta presto di averlo ceduto. Bojan Krkic compirà ventuno anni il prossimo 28 agosto, giornata inaugurale del prossimo campionato di Serie A, chissà che non possa festeggiare il suo primo compleanno italiano con il primo gol in maglia giallorossa.

  • shares
  • Mail
7 commenti Aggiorna
Ordina: