De Laurentiis sbugiardato dopo la smentita del "cretino" a Messi

Probabilmente Aurelio De Laurentiis non immaginava di scatenare un polverone tale con il suo inusuale "comizio" nel ritiro estivo del Napoli. Se Alejandro Mazzoni, l'agente del Pocho Lavezzi, non ha replicato alla goliardica minaccia del presidente ("se fa lo scemo gli stritolo le palle") altrettanto non hanno fatto i sostenitori di Lionel Messi. Il numero 10 del Barca, secondo De Laurentiis, è un "cretino" perché si presta a giocare in Coppa America con l'Argentina.

La teoria, un po' strampalata, è che i grandi campioni non dovrebbero rispondere alla chiamata delle nazionali in questi tornei minori (almeno nella considerazione di De Laurentiis), ma i tifosi del Barcellona e quelli di Messi non hanno per nulla gradito il termine "cretino". El Mundo Deportivo ha interpellato De Laurentiis sulla questione e lui ha pensato bene di giustificarsi così:


Considero Messi un campione, un ragazzo dalle qualità umane e professionali indiscutibili. Se fosse possibile lo adotterei come figlio. Non mi sarei mai permesso di offenderlo, piuttosto mi dispiace che il calciatore in nazionale giochi in un ruolo non suo e con un modulo diverso. Così, a mio avviso, lo si espone a brutte figure. Mai detto che Messi è un cretino, semmai la mia battuta è stata: gli fanno fare la figura del cretino. Evidentemente le mie parole sono state male interpretate. Resta la mia stima assoluta sia per un ragazzo che per arrivare a certi livelli nel calcio ha superato anche tantissime difficoltà, sia per il club nel quale gioca, il Barcellona, che rappresenta il top club del calcio mondiale.

In sostanza non è Messi il cretino, ma sono altri che, facendolo giocare fuori ruolo, "gli fanno fare la figura del cretino". Il riferimento è al tecnico dell'Argentina, ormai praticamente ex, Batista. Peccato che le frasi di De Laurentiis siano state registrate dall'occhio indiscreto di una telecamera e la nuova ricostruzione del presidente si riveli non rispondente al vero. I tifosi del Barca, ovviamente attaccatissimi al loro campione, sono arrabbiati. In molti sono arrivati a chiedere di non giocare più con il Napoli il tradizionale Trofeo Gamper, previsto per il prossimo 22 agosto. Chissà, magari la prossima volta De Laurentiis userà un pizzico di diplomazia in più, soprattutto di fronte ad una telecamera.

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