Lotito si presenta a Salerno: nuovo nome, colori sociali e simbolo

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In uno dei nove gironi di Serie D la prossima stagione ci sarà la Salerno Calcio, maglia blaugrana e al posto del quasi centenario cavalluccio marino sul petto campeggerà San Matteo, patrono cittadino: queste le principali novità per quanto riguarda la squadra di calcio di Salerno, una città che dal 1919 si vantava di non esser mai scesa oltre la terza serie e che legatissima si è sempre sentita ai suoi colori e ai suoi simboli. Niente da fare, per ripartite c’era bisogno di questa rivoluzione; almeno però il progetto pare serio: niente più agonie come sotto la gestione Lombardi né presentazioni a “tarallucci e vino” come quella d’italo-americano Cala. Nella sala del Gonfalone del comune di Salerno, alla sinistra del sindaco Vincenzo De Luca, stamani ci ha messo la faccia, e la voce, Claudio Lotito in persona, che da subito si è definito “un uomo del fare“. Questi alcuni estratti del suo intervento (qui anche un video):

“In questa prima frase Salerno Calcio vivrà in osmosi con la Lazio ma nel giro di breve tempo, dovrà avere una propria autonomia. Vogliamo far sì che Salerno ritorni nel calcio che conta, ritrovando il suo posto naturale. Il tutto in un periodo di cinque anni, in cui Salerno dovrà ritagliarsi un proprio ruolo autonomo e principale nel calcio, senza alcuna sudditanza con la Lazio. L’allenatore sarà Carlo Perrone, un elemento affidabile e competente. Ha vinto un campionato di C2 (col Pescina Valle del Giovenco, ndr) ed ha l’esperienza giusta (l’anno scorso allenava gli Allievi della Lazio, ndr). Per la squadra, credo che per due terzi sia già fatta ma dateci il tempo di prendere confidenza con l’ambiente. L’organigramma? Dico solo che in questi anni abbiamo costituito un gruppo di persone che sono presenti nel nostro staff e che hanno evoluta affidabilità, moralità e professionalità”.

Lotito ha poi parlato di ammodernamento di strutture (dalla sede ai campi di allenamento), di media ufficiali come riviste e radio e ha ripetutamente fatto i complimenti al sindaco cittadino Vincenzo De Luca. Ha preso la parola anche Marco Mezzaroma, ma il compagno della Carfagna si è ritagliato solo un piccolo spazio nella conferenza stampa fiume di 80 minuti circa. A Salerno l’entusiasmo è moderato, non fosse altro che nonostante i buoni propositi la consapevolezza di vivere una stagione senza granata e senza ippocampo fa dormire sonni poco sereni una piazza innamorata, e non poco, della Salernitana. (Per) Ora Salerno Calcio.

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