Siena sogna l'Europa




Le prime nove giornate di questa Serie A ci hanno proposto tante sorprese. Dal Palermo che non cede di un millimetro nei confronti dell'Inter alla brillantezza di squadre come Atalanta e Messina, la prima era in serie cadetta l'anno scorso, la seconda avrebbe dovuto esserci senza lo scandalo che ha investito il mondo del calcio.

Ma forse la sorpresa più grande si chiama Siena. Il vulcanico presidente De Luca durante l'estate rilasciava dichiarazioni a detta di molti deliranti quando faceva riferimento ad un sogno europeo, il presidente della "lucida follia" ai tempi della storica promozione in A non ha mai nascosto questo genere di ambizioni. A dimostrazione di ciò c'è anche la campagna abbonamenti che faceva riferimento a super sfide continentali per la squadra toscana (una di queste immagini è proposta in alto).

Poi è cominciato il campionato e ci si è accorti che questo Siena affidato a Beretta può davvero raggiungere un risultato straordinario. I numeri sono molto incoraggianti, 4 vittorie di cui 3 in trasferta, 4 pareggi e una sola sconfitta alla seconda con la Roma. Ieri è arrivata l'ultima conferma delle ambizioni di questa squadra, il tiro di Codrea dai trenta metri, che ha steso un Ascoli ferito nei minuti di recupero, ha catapultato la Robur al quarto posto solitario in classifica, quello che da l'accesso alla Champions League, nonostante un punto di penalizzazione ricevuto qualche settimana fa. Questo non significa niente per ora, c'è da considerare il ritorno del Milan, però è già un buon punto di partenza.

Il tecnico senese non ha perso la calma, le sue dichiarazioni a fine partita sono state molto caute. Apprezza l'entusiasmo della città e del suo presidente ma ha ribadito che l'obbiettivo è sempre la salvezza, bisognerà sempre guardare al vantaggio sulla terz'ultima, quando questo traguardo sarà raggiunto si potrà provare a fare qualcosa di più. Non contento di questo bagno d'umiltà si è anche permesso di rimproverare i suoi che, contro un avversario con un uomo in meno, non sono riusciti a chiudere prima la partita giocando con poca cattiveria e molta leziosità.

Ok sono solo parole di rito, lo sappiamo, ma è importante che di questo ne siano convinti tutti e in particolar modo i giocatori.

La forza di questa squadra si sta rivelando proprio la linea verde in difesa, dove un maturo Bertotto guida tre giovani classe 1983, parliamo di Rinaudo, Gastaldello e Molinaro. Il risultato? Questi tre ragazzini, con la preziosa collaborazione di Manninger, costituiscono la terza miglior difesa del campionato dopo quelle di Udinese e Roma.

Poi non si può certo dimenticare l'apporto delle punte, Bogdani ieri è stato semplicemente travolgente, Frick ha meritato la settimana scorsa un'articolo sul sito internazionale della FIFA per il suo rendimento in questo inizio di stagione.

Insomma i numeri sembrano esserci tutti e il calendario è particolarmente benevolo. Le prossime due partite la Robur le disputerà al Franchi contro Parma e Reggina, due avversarie sicuramente alla sua portata, e allora provarci è obbligatorio.

Siena non è molto legata al calcio, non più di quanto lo è al basket, ma scommettiamo che due vittorie nelle prossime due settimane farebbero scoppiare la passione tra le mura della città del palio?

[immagine via acsiena.it]

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