Guai legali per Pato, l'ex moglie lo vuole in galera per inadempienza

alexandre pato, sthefany brito

Pato era poco più di un ragazzino quando con il suo gesto del cuore dedicava ogni gol alla sua amata Sthefany Brito. Il matrimonio tra i due sembrava il lieto fine di una favola: lui un giovane calciatore, lei un'attrice altrettanto giovane e tanto bella, finalmente si erano uniti nell'amore. Peccato che la loro storia dopo il fatidico sì è durata pochissimo, nemmeno un anno, si sono sposati nel luglio del 2009 per lasciarsi ad aprile dell'anno dopo. Come ogni divorzio ovviamente non poteva fare a meno delle beghe legali, così il milanista fino alla fine del 2010 ha corrisposto all'ex moglie un assegno mensile di circa 2200 euro, poi pensava di potersi considerare libero da impegni.

Peccato che la Brito non la pensa allo stesso modo e insieme al suo legale, Gisela Pazini, starebbe studiando il modo di ottenere un bel risarcimento, pena la denuncia per inadempienza che in Brasile può significare il carcere. L'avvocato ha spiegato a Folha le motivazioni della sua assistita: "Quando si sono sposati, nel luglio del 2009, lui le ha detto che avrebbe dovuto smettere di lavorare e in cambio lui avrebbe depositato 50 mila reais (22 mila euro ndr.) ogni mese sul suo conto corrente. Il pagamento è andato avanti fin quando i due sono rimasti sposati, poi si è interrotto. Dopo il divorzio, lui le ha offerto 5 mila reais al mese (2200 euro ndr.) fino alla fine dell'anno, somma ritenuta insufficiente dalla mia cliente, che a causa del matrimonio si è dovuta trasferire in un altro paese perdendo la possibilità di lavorare come attrice".

Le migliori foto di Sthefany Brito



Di tutt'altro avviso sono gli avvocati del Papero che confermano il pagamento degli assegni fino alla fine del 2010 e mettono in chiaro che l'attaccante brasiliano non ha nessuna intenzione di mettere nuovamente mano al portafogli: "La donna non ha figli, questo pagamento sarebbe una sorta di pensione surreale. Si potrebbe corrispondere solo in caso di sopravvivenza. Il problema è che la Brito ha vissuto in Italia per sette mesi con lui. Questo è uno scambio quasi equo. È il tempo in cui solitamente un attore si prende una vacanza. Chi ha detto che ha perso il lavoro per il suo trasferimento in Italia di qualche mese?". Se la coppia avesse avuto dei figli, probabilmente adesso Pato dormirebbe sonni agitatissimi, ma dal momento che non è accaduto sembra proprio che le richieste della Brito siano destinate a cadere nel vuoto.

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: